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scenario economico
                        Ugo Inzerillo



                                      In un quadro globale incerto

                                      l’economia italiana rimane

                                      al limite della stagnazione


                                      Tengono consumi, imprese e settore delle costruzioni
                                      ma diminuiscono le esportazioni a causa delle guerre commerciali



                    l 2019 è stato un anno caratterizzato da un  ta del commercio internazionale e hanno an-
                    rallentamento dell’economia mondiale; sul  che prodotto effetti negativi sulla fiducia del-
                 I finire dell’anno, sono tuttavia emersi se-  le imprese, sugli investimenti e sulla produ-
                  gnali di stabilizzazione. Le prospettive per il  zione industriale.
                  2020 sono incerte. I “fattori di disturbo” che  La debolezza dell’economia mondiale risen-
                  sono alla base del rallentamento dell’attività  te anche del minore dinamismo della Cina,
                  produttiva non si sono infatti attenuati. I ver-  mentre gli Stati Uniti, dopo anni di espansio-
                  santi di crisi sembrano anzi complicarsi, co-  ne e stimoli fiscali aggiuntivi, cominciano a
                  me nel caso della Brexit o delle guerre com-  risentire delle loro stesse politiche protezio-
                                       merciali, dove sembra  nistiche.
                                       aprirsi un nuovo fron-  L’Europa è l’area economica che ha subito
        La debolezza dell’economia     te con l’introduzione  maggiormente l’evoluzione negativa del qua-
        mondiale risente anche del     di misure protezioni-  dro economico internazionale. A pesare non
        minore dinamismo della Cina,   stiche verso le espor-  sono solo le tensioni sul commercio mondia-
        mentre gli Stati Uniti risentono   tazioni europee; sono  le, ma anche gli effetti del rallentamento che
        delle politiche protezionistiche  in aumento i livelli di  ha interessato in primo luogo la Germania
                                       indebitamento pub-     dove l’industria, già alle prese con la crisi del
                  blici e privati, è in calo il ciclo degli investimen-  diesel, è entrata in profonda recessione tra-
                  ti. Si aggiungono i focolai di crisi sparsi in di-  scinandosi dietro l’intera area euro.
                  versi paesi, del Sud America e orientali. Que-  Il susseguirsi di indicazioni sfavorevoli sul qua-
                  ste tensioni hanno già determinato la cadu-  dro congiunturale ha posto al centro dell’at-




                  La guerra dei dazi                          Pil, le nuove previsioni FMI (var. % annue)


















                  Fonte: Prometeia, n.3/2019                  Fonte: elaborazioni su dati FMI



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