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l’intervista
responsabile di riferimento. Come dicevo pri- le situazioni per osservarle con occhi diversi e
ma, io sono l’ultimo arrivato ed era doveroso proporre delle migliorie anche e soprattutto
per me “entrare in punti di piedi” presentan- per le generazioni future. Basti pensare che il
domi a tutta la squadra. Ho cominciato subi- 35% degli iscritti ha meno di 40 anni».
to a lavorare operativamente con i singoli di-
rigenti sulle tematiche di pertinenza, creando I giovani, appunto. Cosa può fare di concreto
anche tavoli di lavoro trasversali. Perché il la- Inarcassa per loro?
voro di squadra è fondamentale. Ho, inoltre, «Molti di loro si sentono danneggiati dai dirit-
partecipato al primo Comitato Nazionale dei ti acquisiti delle generazioni precedenti, da un
Delegati di Olbia: ho cercato di trasferire nel mercato del lavoro asfittico in cui la doman-
mio messaggio di presentazione l’impegno da è molto inferiore all’offerta e il prezzo da
a lavorare non solo per il Personale dell’En- pagare è alto e ingiusto. Occorre avere un oc-
te ma inevitabilmente per i 170 mila iscritti chio, non più solo al futuro dei propri iscrit-
rappresentati nelle loro aspirazioni, attese e
desideri dai membri del Comitato, espressio-
ne dell’anima politica della categoria. Ho an-
che partecipato ai tavoli di lavoro con le isti-
tuzioni: Collegio dei Sindaci, Ministeri Vigilan-
ti, Adepp e Covip oltre ai Nodi Periferici. Tutte
le istituzioni vanno rispettate e hanno logiche
“comportamentali” diverse che è bene inter-
cettare e assecondare nel giusto senza aver il
timore di rappresentare con fermezza le esi-
genze dell’Ente».
In che direzione si muoverà per questo suo
mandato?
«Tra i documenti operativi prodotti in questo
primo bimestre, posso citare il Bilancio di Pre-
visione 2020 che contiene obiettivi sfidanti e
anche l’anticipazione e il racconto di significa-
tivi traguardi raggiunti di preconsuntivo. Inar-
cassa ha circa 170 mila iscritti, più di 11 mi-
liardi di patrimonio e un avanzo economico
superiore a 600 milioni. Mantenere questa li-
nea, anzi fare meglio di così sarà difficile ma –
in un contesto come quello in cui operiamo –
occorre guardare sempre avanti, essere pro-
attivi e innovativi anche per le generazioni fu-
ture. Per questo ho invitato tutta la Direzione
Generale – nel lavoro quotidiano – a ragiona-
re sempre su due piani: quello dell’operativi-
tà, dell’equilibrio economico e della gestione
operativa per garantire gli appropriati livel-
li di efficienza ed efficacia; e quello dell’out of
the box, ovvero cercare di porsi al di fuori del-
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