Page 78 - x web_Inarcassa 4_2019
P. 78

professione




                  Proprio nella torre, inoltre, prende avvio l’a-  lo per costituire il manifesto delle potenzialità
                  scesa verso la sommità del Girasole: dall’o-  offerte dai nuovi materiali o di un nuovo mo-
                  scurità delle sue viscere si snoda la risalita  do di fare architettura, ma anche per essere
                  verso la cima della torre, accompagnata dai  un edificio riproducibile in serie. Proprio il suo
                  giochi di luce e dalla presenza del verde. Al li-  carattere prototipico avvalora quindi le affer-
                  vello del loggiato infatti, la luce, filtrata dal-  mazioni di Lucia Bisi, in quanto la campagna
                  la teoria di pilastri, permea gli ambienti del-  veronese costituiva una collocazione come
                  la torre sino a quell’altezza immersi nella pe-  un’altra per il sogno di lnvernizzi. La scelta di
                  nombra, e lo spazio aperto si insinua con la  Marcellise era legata all’affetto dell’ingegne-
                  complicità  del  verde  che  fa  da  fondale  alla
                  prospettiva aperta sull’esterno.
                  Salendo ancora, la torre viene inondata da
                  una luce crescente, funzionale ad accompa-
                  gnarci verso il culmine della promenade, il
                  momento in cui, alla fine dello scalone, quan-
                  do anche l’ascensore termina la sua corsa, il
                  percorso si sposta all’esterno. Qui una sca-
                  la avvolge l’estremità della torre e conduce al
                  punto più alto del Girasole: la lanterna som-
                  mitale, belvedere privilegiato che conclude
                  l’ascesa.
                  Il percorso esterno porta quindi alle estreme
                  conseguenze quanto la risalita interna via via
                  amplifica. Luce e paesaggio non sono più, fil-
                  trati dall’architettura, delle comparse lungo il
                  percorso, ma rivestono nel contempo il ruolo
                  di protagonisti e fondale scenico, sino a che,
                  dall’alto della Villa, si domina definitivamente
                  la distesa verde.

                  Il ruolo dello spazio verde:
                  scenario per lo spettacolo dell’architettura
                  Il teatro in cui lo spettacolo del Girasole ogni
                  giorno veniva messo in scena è la tenuta pro-
                  gettata da lnvernizzi: undici ettari di  spazio
                  verde piantumato e attrezzato per contribu-
                  ire a dar vita alla “casa bella e comoda” che
                  l’ingegnere voleva costruire. lnvernizzi ha mi-
                  nuziosamente  progettato  ogni aspetto  del-
                  la Villa, e il parco in cui è immersa non fa ec-
                  cezione, seppur non si ponga in stretta rela-
                  zione con il Girasole, il quale appare piuttosto
                  un’entità “che non necessita di un ambiente,
                  essendo le sue parti e le sue proporzioni in
                  rapporto soltanto con sé stesso”.
                  Il progetto della Villa era infatti nato non so-  Foto Michele Mascalzoni




               76  4/2019 ottobre-dicembre
   73   74   75   76   77   78   79   80   81   82   83