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professione
Proprio nella torre, inoltre, prende avvio l’a- lo per costituire il manifesto delle potenzialità
scesa verso la sommità del Girasole: dall’o- offerte dai nuovi materiali o di un nuovo mo-
scurità delle sue viscere si snoda la risalita do di fare architettura, ma anche per essere
verso la cima della torre, accompagnata dai un edificio riproducibile in serie. Proprio il suo
giochi di luce e dalla presenza del verde. Al li- carattere prototipico avvalora quindi le affer-
vello del loggiato infatti, la luce, filtrata dal- mazioni di Lucia Bisi, in quanto la campagna
la teoria di pilastri, permea gli ambienti del- veronese costituiva una collocazione come
la torre sino a quell’altezza immersi nella pe- un’altra per il sogno di lnvernizzi. La scelta di
nombra, e lo spazio aperto si insinua con la Marcellise era legata all’affetto dell’ingegne-
complicità del verde che fa da fondale alla
prospettiva aperta sull’esterno.
Salendo ancora, la torre viene inondata da
una luce crescente, funzionale ad accompa-
gnarci verso il culmine della promenade, il
momento in cui, alla fine dello scalone, quan-
do anche l’ascensore termina la sua corsa, il
percorso si sposta all’esterno. Qui una sca-
la avvolge l’estremità della torre e conduce al
punto più alto del Girasole: la lanterna som-
mitale, belvedere privilegiato che conclude
l’ascesa.
Il percorso esterno porta quindi alle estreme
conseguenze quanto la risalita interna via via
amplifica. Luce e paesaggio non sono più, fil-
trati dall’architettura, delle comparse lungo il
percorso, ma rivestono nel contempo il ruolo
di protagonisti e fondale scenico, sino a che,
dall’alto della Villa, si domina definitivamente
la distesa verde.
Il ruolo dello spazio verde:
scenario per lo spettacolo dell’architettura
Il teatro in cui lo spettacolo del Girasole ogni
giorno veniva messo in scena è la tenuta pro-
gettata da lnvernizzi: undici ettari di spazio
verde piantumato e attrezzato per contribu-
ire a dar vita alla “casa bella e comoda” che
l’ingegnere voleva costruire. lnvernizzi ha mi-
nuziosamente progettato ogni aspetto del-
la Villa, e il parco in cui è immersa non fa ec-
cezione, seppur non si ponga in stretta rela-
zione con il Girasole, il quale appare piuttosto
un’entità “che non necessita di un ambiente,
essendo le sue parti e le sue proporzioni in
rapporto soltanto con sé stesso”.
Il progetto della Villa era infatti nato non so- Foto Michele Mascalzoni
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