Page 74 - x web_Inarcassa 4_2019
P. 74
professione
innesto della parte basamentale alla collina, ambienti secondo l’asse eliotermico, si confi-
con il desiderio di vivere in una «casa bella e gura come elemento necessario ma non suf-
comoda», che si aprisse completamente ver- ficiente per ottenere elevati livelli di comfort
so il circostante grazie al movimento. abitativo, perseguibili solo prendendo in con-
La possibilità di poter abbandonare conti- siderazione anche uno studio dell’adattabi-
nuamente la propria posizione seguendo il lità climatica. A partire da questi presuppo-
corso del sole è chiaramente in sintonia con sti lnvernizzi non solo calcolò sapientemente
i principi funzionalisti, enfatizzati ancor più la rotazione sulla base delle ore di insolazio-
se pensati in relazione alla matrice autar- ne durante il periodo invernale, quello meno
chica introdotta dal Fascismo. La rotazione
della Terra e il proprio moto intorno al Sole
restituiscono una percezione di quest’ulti-
mo che appare diversa in base al luogo e al
susseguirsi delle stagioni: lnvernizzi aveva Foto Michele Mascalzoni
compreso l’impossibilità di “adattare un’idea
di spazio omogeneo e isotropo a un campo
energetico disomogeneo e anisotropo”, san-
cendo l’insufficienza degli schemi di studio
prestabiliti sull’orientamento degli spazi abi-
tati.
Il semplice soddisfacimento di un’adattabili-
tà stagionale, che mira all’orientamento degli
Il meccanismo della Casa Girasole
Il cantiere del Girasole, vista l’epoca, costituisce un la-
boratorio di sperimentazione di soluzioni architettoniche,
strutturali e soprattutto tecnologiche, infatti il meccani-
smo che permetteva la rotazione, costituisce un esempio
significativo dello stato dell’arte dell’ingegneria elet-
tro-meccanica del tempo.
La parte meccanica si può considerare un’ingegnosa
applicazione del meccanismo della piattaforma girevole
ferroviaria, che troviamo sia nella Centrale Frigorifera di
Verona (1929-1930), sia in altre centri ferroviari negli USA
e in Francia.
Il meccanismo è composto da un sistema di rulli, con
ruote a reazione orizzontale, che scorrevano su di una
rotaia fissa. La loro funzione era quella di contrastare
la spinta dei venti sulla torre, alta complessivamente
42,35 metri. La parte girevole della villa invece è appog-
giata su 15 carrelli che scorrevano su tre rotaie concen-
triche. Due di questi carrelli, posti sulla rotaia maggiore,
sono dotati di motore elettrico capaci di muovere nei
due sensi di marcia la struttura soprastante di 15.000
quintali, facendo compiere alla villa una rotazione com-
pleta in 9 ore e 20’.
72 4/2019 ottobre-dicembre

