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                  a cassone composta da una sequenza di tra-  lità dell’oggetto architettonico, per ottenere
                  vi continue su quattro appoggi. La volta, in-  cioè il suo definitivo inserimento, come pre-
                  vece, è stata costruita cominciando dalle par-  senza caratterizzante, nel tessuto territoria-
                  ti situate direttamente sulle fondazioni, suc-  le”. Il ponte è stato progettato, infatti, per in-
                  cessivamente sono state eseguite le singole  serirsi nel paesaggio fluviale, quasi per con-
                  campate con reimpiego dei casseri. La cam-  fondersi con questo, seguendone le forme e
                  pata sul Basento ha richiesto un banchinag-  diventandone parte.
                  gio particolare e così pure quella sul fascio dei  Ma facciamo qualche passo indietro per ca-
                  binari della stazione ferroviaria per evitare in-  pire la grandiosità di quest’opera già nella fa-
                  terruzioni al traffico.                     se progettuale e sperimentale e l’importan-
                  Bruno Zevi afferma che il ponte sul Basen-  za di tutelarla e restaurarla. Siamo negli an-
                  to rappresenta una vittoria “sull’inerzia men-  ni Sessanta e il presidente del Consorzio in-
                  tale, l’assopimento della fantasia, gli ostaco-  dustriale di Potenza e dirigente del Ministero
                  li burocratici sempre interposti a qualsiasi ge-  dell’Agricoltura e Foreste, Gino Viggiani, indi-
                  sto sperimentale”. L’opera di Musmeci, però,  vidua l’importanza di realizzare un ponte che,
                  ancora oggi, non è completa secondo le di-  sorpassando il fiume Basento e la linea fer-
                  sposizioni progettuali. La volta del ponte, in-  roviaria, colleghi l’area industriale con la città,
                  fatti, doveva essere attrezzata come pas-   con l’obiettivo di trasformarne il suo assetto
                  saggio pedonale, mentre l’area sottostan-   urbanistico. Nella successiva fase esecutiva,
                  te doveva essere sistemata a parco. Questi  dopo le approvazioni dei vari enti competenti
                  interventi, affermava Musmeci, “sono molto  e prima di procedere alla realizzazione dell’o-
                  importanti per conseguire la completa fruibi-  pera, viene effettuata una sperimentazione











































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