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su un modello in microcalcestruzzo in scala  ri di Potenza, sono state organizzate nume-
                  1:10, per la verifica dell’efficienza raggiunta  rose iniziative volte a valorizzare l’opera e a
                  dalla forma della volta. Viene realizzato, così,  promuoverne la tutela. Anche il filmato “La ri-
                  un modellino comprendente due campate del  cerca della forma”, promosso da Effenove sr-
                  ponte che viene sottoposto a carico di diver-  ls, che è stato premiato allo Sci-Doc di Lisbo-
                  se tonnellate con l’uso di martinetti idrau-  na, ha permesso di far conoscere quest’ope-
                  lici. Anche la fase di realizzazione si rivela di  ra  che presto sarà  candidata a  Patrimonio
                  grande interesse in quanto eseguita diretta-  dell’Unesco.
                  mente in opera, senza far ricorso ad elementi  Grazie all’interesse manifestato durante nu-
                  di prefabbricazione. La volta è stata costruita  merosi eventi culturali e alla necessità immi-
                  cominciando dalle parti situate direttamente  nente di ripristinare zone degradate del ponte,
                  sulle fondazioni, successivamente sono sta-  l’operazione che si sta portando avanti consi-
                  te eseguite le singole campate con reimpiego  ste nel definire un sistema di interventi vol-
                  dei casseri. La campata sul fiume ha richiesto  ti al recupero e al restauro del ponte. Al mo-
                  un banchinaggio particolare, come pure quel-  mento, il Comune di Potenza è in una fase di
                  la sul fascio dei binari della stazione ferrovia-  valutazione, fattibilità economica in particola-
                  ria per evitare interruzioni al traffico.   re, per poi passare all’emanazione dei bandi di
                  Negli ultimi anni a Potenza, grazie all’impe-  concorso che permetteranno anche di inter-
                  gno dell’Amministrazione comunale e all’U-  venire sull’area sottostante e portare a com-
                  niversità della Basilicata, insieme agli Ordini  pletamento ciò che era già previsto nel pro-
                  professionali degli architetti e degli ingegne-  getto di Musmeci. Questo garantirà la com-



                   Il calcestruzzo armato, un patrimonio da mettere in sicurezza

                   In Italia, dall’immediato dopoguerra fino agli anni Ottanta, c’è stato un periodo di grandi trasformazioni strutturali. Tuttavia, con
                   il passare del tempo, le opere realizzate richiedono interventi immediati nei punti più critici, oltre a una adeguata e costante
                   manutenzione. La maggior parte delle infrastrutture italiane è priva di sistemi di monitoraggio automatico e di sensori in grado
                   di verificare il loro stato di salute. Il collasso di queste struttura può essere determinato da cause diverse: errori progettuali o
                   danni esterni, come nel caso di un sisma e di un’alluvione, ma spesso è dovuto alla mancanza di manutenzione e all’aumento
                   dei cosiddetti carichi incidenti.
                   La vita di una struttura in calcestruzzo, infatti, è di circa 50 anni e al raggiungimento di questa età il materiale manifesta segni
                   di cedimento, così da richiedere la manutenzione dell’opera o interventi atti a garantire la stabilità della struttura e, al limite dei
                   casi, la sua sostituzione. Per i ponti o i viadotti, poi, l’aumento esponenziale del traffico automobilistico ha peggiorato la situazio-
                   ne. Solette in cemento armato che negli Sessanta erano idonee a sopportare il carico, oggi, come si può intuire, non lo sono più.




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