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le foto del fil rouge
Milano
e il suo skyline
La rinascita, il sogno e la fiducia verso il fu- appartamenti. Sorge in una zona rasa al suo-
turo. In Italia, tra gli anni Cinquanta e gli an- lo dalle bombe durante la guerra e si ispira alla
ni Sessanta tutto sembrava possibile. Il Pae- Torre Filarete del Castello Sforzesco.
se andava verso l’industrializzazione, la guer- Quella spinta di energia resiste fino al 1969,
ra e la distruzione erano alle spalle, le televi- quando la bomba di Piazza Fontana fa piom-
sioni entravano nelle case delle persone, così bare la città nell’incertezza e nella paura. Poi
come i primi elettrodomestici, mentre l’auto- negli anni Ottanta ritorna la fiducia. Ma sarà
mobile non era più una chimera. Milano è sta- solo un fuoco di paglia. L’inchiesta di Tangen-
ta la città che più di tutte ha rappresentato la topoli fa perdere alla città quel ruolo di capi-
nuova Italia, giovane repubblica piena di con- tale morale che interpreta in quegli anni. Solo
traddizioni ma anche intrisa di sogni. con l’Expo 2015 Milano riconquista la sua cen-
Questo clima estremamente frizzante e po- tralità e riscopre la sua bellezza. Accanto al-
sitivo si è riflesso anche nell’architettura. Due le iconiche architetture storiche, è in atto uno
sono i simboli della Milano di quegli anni, sim- sviluppo verticale del tessuto urbano. Il quar-
boli che l’hanno caratterizzata oltre la fine del tiere che ha subito i cambiamenti più evidenti
‘900: la Torre Velasca e il Pirellone. Quest’ulti- è Porta Nuova con la Torre Unicredit e Piazza
mo è nato da un’idea dell’architetto e designer Gae Aulenti, opera dell’architetto Cesar Pel-
milanese Gio Ponti. «Gli italiani sono nati per li. C’è, nel quartiere Isola, il Bosco Verticale di
costruire. Costruire è carattere della loro razza, Stefano Boeri. A CityLife nuova area urbana
forma della loro mente», scriveva. Con questo sostenibile, con palazzi moderni dotati di do-
spirito progettò quello che per un decennio fu motica che si alimentano con energie rinnova-
il palazzo più alto dell’allora Comunità europea bili e circondati dal verde c’è la Torre Isozaki, la
con i suoi 127 metri e i suoi 32 piani, in perfet- Torre Hadid e la Torre Libeskind con il suo mo-
to stile razionalista. La Torre Velasca, inaugura- vimento concavo. A loro è dedicato il fil rouge
ta nel 1961, è in stile brutalista e ospita anche fotografico di questo numero.
Palazzo Lombardia, Milano
Milano, skyline Pei Cobb Freed & Partners e Caputo Partnership
8 4/2019 ottobre-dicembre

