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professione
Andrea Marino e Chiara Crosti
Cambia la valutazione
di resistenza
al fuoco degli edifici
a resistenza al fuoco delle strutture e no create due “fazioni”: chi lavora nel setto-
degli elementi di compartimentazione re della resistenza al fuoco come faceva prima
L è una materia che, nel corso del tem- del 2007 e chi ha iniziato dopo. Per entrambe,
po, si è evoluta in maniera molto significati- spesso, è inconcepibile ciò che è “normale” per
va, addirittura esponenziale negli ultimi an- l’altra “fazione”.
ni, soprattutto nel nostro Paese. Nel mon- Oggi, a distanza di 13 anni, si avverte anco-
do professionale è, ancora oggi, un argo- ra la difficoltà di far comprendere il nuovo
mento considerato di approccio agli incen-
Se in precedenza si parlava nicchia, sebbene, fin di, nonostante alcu- Dal 2007 a oggi il mondo
solo di classi e carico d’incendio, dall’entrata in vigo- ni fenomeni eclatanti normativo è cambiato, ma
oggi si discute anche di scenari re delle NTC2008, per (WTC7, Windsor Tower, non è cambiato l’approccio di
e meccanismi di collasso il progettista strut- Greenfell Tower, São molti colleghi
turale sia diventato Paulo 26-storey bu-
obbligatorio calcolare le strutture anche ri- ilding, per citare i più famosi) abbiano evi-
spetto alle azioni eccezionali. denziato quanto può essere distruttivo un
In Italia la prima normativa che ha affrontato evento di questo tipo e quali possano esse-
la problematica della resistenza al fuoco del- re le conseguenze per le strutture. D’altron-
le strutture è stata la ben nota Circolare n. 91 de si è passati dalla verifica di quale spesso-
del 14.09.1961, riguardante le “norme di sicu- re applicare agli elementi strutturali per ga-
rezza per la protezione contro il fuoco dei fabbri- rantire la resistenza al fuoco alle modella-
cati a struttura in acciaio destinati ad uso civile”. zioni termostrutturali tridimensionali tran-
Questa norma ha affrontato il problema della sienti non lineari, alcune delle quali finaliz-
resistenza al fuoco delle strutture, valutan- zate alla verifica dei meccanismi di collasso
do lo spessore di materiale protettivo da ap- a causa di un incendio o per prevenire collas-
plicare per garantire una certa classe di re- si progressivi o sproporzionati. Se in prece-
sistenza al fuoco. Fino al 2007 questa circo- denza si parlava solo di classi e carico d’in-
lare è stata l’unico riferimento normativo del cendio, oggi si discute anche di scenari d’in-
settore e la sua applicazione è stata estesa a cendio, soluzioni alternative, FSE, meccani-
tutte le tipologie strutturali, non solo agli edi- smi di collasso, prevenzione di collassi pro-
fici civili in acciaio. gressivi e di collassi sproporzionati.
Dal 2007 a oggi il mondo normativo è cam- Una cosa però è possibile per tutti: evitare di
biato, recependo le numerosissime evoluzioni chiudere gli occhi o far finta di niente e ren-
scientifiche che si sono affermate nel tempo dersi conto che il mondo è cambiato; pertan-
in Europa e nel mondo: partendo dai decreti to non è possibile non affrontare il problema
del Ministero dell’Interno del 16 febbraio, del della resistenza al fuoco sminuendolo o igno-
9 marzo e del 9 maggio 2007, fino ad arrivare randolo, ma acquisendo consapevolezza del-
al Codice di Prevenzione incendi. la sua importanza tecnica e della sua cogen-
Nel mondo professionale, semplificando, si so- za normativa.
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