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professione
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tività professionale di un architetto o inge- enti, progettazione in studio, tutte fasi che
gnere non può essere gestita a lungo e total- se anche caotiche, sovrapposte, incastrate
mente in questa modalità, in quanto neces- le une sulle altre sono in grado di generare
sita di confronti diretti, rapporti con il cliente creatività, impulso, idee e proposte innova-
con il quale si illustra un progetto, sulle solu- tive per poi ritrovarsi catapultato, senza al-
zioni proposte, sugli aspetti economici. Si in- cun preavviso nel blocco totale, silenzioso e
teragisce, inoltre, sulle scelte, si suggerisce, immobile determinato dall’attuale situazio-
si scambiano informa- ne di calamità.
L’attività di un architetto o zioni tecniche (mate- Se alcune categorie pro- Il professionista è passato
ingegnere non può essere riali, dimensioni, tipolo- fessionali hanno dovu- da frenetiche riunioni al
gestita a lungo esclusivamente gie, finiture, costi, tem- to riorganizzare il lavo- silenzio e all’immobilità. La
in questa modalità pistiche, preventivi) e ro anche per far fronte ai creatività ne risente
personali (esigenze del picchi di richieste, la si-
committente, aspetta- tuazione invece è molto
tive, abitudini, scelte personali, budget). Que- diversa per gli studi professionali di architet-
sta parte di socialità e interazione diretta con ti e ingegneri. Per le pratiche edilizie e urbani-
lo smart working viene a mancare. stiche semplici si continua grazie all’invio te-
Il professionista è rapidamente passato da lematico della documentazione. Per le attivi-
un ritmo frenetico fatto di impegni, riunio- tà più complesse si lavora da casa con la diffi-
ni, sopralluoghi, visite in cantiere, appun- coltà di non avere strumentazione e softwa-
tamenti, incontri con clienti, ditte, imprese, re adeguati. Ma il problema più grande riguar-
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