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primo piano
A titolo esemplificativo e non esaustivo, si in- Laddove possano sorgere situazioni di con-
dicano come fattispecie di conflitto di inte- flitto di interessi, risulta fondamentale la co-
ressi, le seguenti situazioni: municazione tra il dipendente o collaborato-
1. la cointeressenza, palese o occulta, del re ed il proprio Dirigente responsabile gerar-
soggetto destinatario del Codice o dei suoi chico al fine della risoluzione della questione.
familiari (parente e affine entro il secon- Qualora il conflitto di interessi riguardi un Di-
do grado, coniuge o convivente) in attivi- rigente, a valutare le iniziative da assumere è
tà di fornitori o, in genere, di soggetti terzi il Direttore Generale. Qualora il conflitto di in-
che entrino in rapporti economici con l’As- teressi riguardi il Direttore Generale a valu-
sociazione; tare le iniziative da assumere è il Consiglio di
2. la strumentalizzazione della propria fun- Amministrazione.
zione per la realizzazione di interessi con- Qualora sia scritto all’ordine del giorno dell’or-
trastanti con quelli dell’Associazione; gano di appartenenza (Comitato Naziona-
3. l’uso di informazioni acquisite dallo svol- le dei Delegati, Consiglio di Amministrazione,
gimento delle proprie funzioni a vantaggio Giunta Esecutiva e Collegio dei Sindaci) o, nel
proprio o di terzi, in contrasto con gli inte- corso della riunione/adunanza, sia richiesta la
ressi dell’Associazione; partecipazione all’adozione di decisioni su un
4. lo svolgimento di attività lavorative di qua- argomento relativamente al quale un compo-
lunque genere, anche di consulenza, conti- nente dell’organo medesimo abbia, per conto
nuativa o saltuaria, presso fornitori o terzi proprio o di terzi, un interesse in conflitto con
che abbiano comunque rapporti economi- quello dell’Associazione, fatte salve le attivi-
ci in corso con l’Associazione, ad eccezio- tà di indirizzo generale previdenziali ed assi-
ne degli incarichi autorizzati dalla stessa; stenziali dell’Ente, questi deve darne notizia
5. la conclusione, il perfezionamento, l’av- agli altri componenti ed astenersi dal parte-
vio di trattative o la stipula di contratti in cipare all’adozione di decisioni e dall’eventua-
nome e per conto dell’Associazione, allor- le esercizio del diritto di voto.
ché la controparte sia un familiare (paren-
te e affine entro il secondo grado, coniuge 4.2 Regalie ed altre utilità
o convivente) o socio del soggetto desti- I destinatari del presente Codice non devo-
natario del Codice; no ricevere direttamente o indirettamente
6. l’uso a proprio vantaggio di opportunità di denaro o altra utilità o beneficio da parte di
cui sia venuto a conoscenza nello svolgi- chiunque diverso da Inarcassa per l’esecuzio-
mento della propria attività lavorativa o ne di un atto del proprio ufficio o contrario ai
istituzionale sottraendola all’Associazio- doveri d’ufficio.
ne; Nei rapporti con gli appaltatori, i fornitori e
6. l’accettazione di denaro o altro beneficio o terzi in genere, non sono ammessi regali o
favore da persone, enti o aziende che so- benefici di qualsiasi natura tendenti ad otte-
no, o intendono entrare, in rapporto di af- nere indebiti vantaggi reali o potenziali.
fari con l’Associazione. Sono consentiti, nei limiti delle normali rela-
La presenza di una situazione di conflitto di zioni di cortesia, regali o altri benefici di modi-
interessi reale, potenziale o apparente, non co valore (€ 100 nell’arco dell’anno e, in caso di
implica necessariamente un comportamen- più regali, come somma totale dei valori) e, co-
to opportunistico da parte del soggetto coin- munque, tali da non compromettere l’integri-
volto. Tali situazioni vanno identificate e va- tà e la reputazione e da non influenzare l’auto-
lutate eventualmente con l’aiuto del Comita- nomia di giudizio del destinatario, dandone co-
to Etico, per trattarle in maniera opportuna. munque comunicazione al Comitato Etico.
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