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scemo; un cornicione in cotto corre lungo l’in-
tera cimasa dell’edificio.
Le case degli operai, mono o bifamigliari,
sorgono arretrate rispetto al ciglio stradale,
dislocate a gruppi di tre o di cinque per ogni
alto di strada all’interno di un reticolato viario
che delimita rettangoli internamente suddivi-
si da quadrati regolari per la superfice di ogni
casa, compreso l’orto-giardino. Queste pa-
lazzine sono caratterizzate da una planime-
tria quadrata, con alzato su due piani com-
preso il piano terreno; una sola entrata e una
sola scala che conduce al piano superiore. Il
materiale usato è il laterizio rosso coperto da
calce e intonaco bianco dato a tutte le abita-
zioni operaie.
Completano il sistema urbano la chiesa
Fig. 7. Crespi d’Adda, la fabbrica, particolare edifici con coper- (1892-93), progettata da Ernesto Pirovano
tura a shed
ed esemplata su quella bramantresca di Bu-
sto Arsizio, il castello neomedievale residen-
ti nelle architetture per il lavoro di questo vil- za della famiglia Crespi, progettato da Erne-
laggio, peraltro in linea con la cultura neome- sto Pirovano (1894-1897) coprotagonista
dievalista e “lombardesca” diffusa nella re- con Moretti della vicenda costruttiva del vil-
gione fin dal primo Ottocento (enfatizzata e laggio, la scuola elementare, il teatro, il lava-
sottolineata negli edifici dalla profusione del- toio pubblico (1878) (fig. 9), il villino del medi-
la decorazione in cotto nei fregi e nelle ghie-
re, e che forma piccoli rosoni nella fabbrica
con tetti a sheds) (fig. 7), all’interno del quale
una attenta gerarchia sociale differenziava gli
edifici plurifamiliari abitati dagli operai, i pa-
lazzoni a tre piani posti sulla destra all’ingres-
so del villaggio, i primi ad essere costruiti fra
il 1880 e il 1885, dalle palazzine mono e bifa-
miliari, tutte dotate di una piccolo orto-giar-
dino, dalle 14 eleganti villette liberty destina-
te ai direttori e capi reparto.
I palazzotti (fig. 8) sono edifici a pianta ret-
tangolare, caratterizzati da un numero rego-
lare di cinque finestre con imposte in legno a
due battenti per ogni piano sui lati lunghi e tre
su quelli corti, con tetto mansardato. Gli edi-
fici, paralleli alla via di accesso al paese, so-
no costruiti in laterizio coperto di calce e into-
nacati di bianco; modanature in cotto incorni-
ciano le finestre con lieve incurvatura ad arco Fig. 8. Crespi d’Adda, palazzotti per le maestranze
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