Page 87 - Inarcassa 4_2022
P. 87

rovano (Milano, 1866-1934), della scuola, del
                                                              teatro e della chiesa (fig. 3 e 4). Il villaggio si
                                                              completa con la casa del parroco (fig. 5) quel-
                                                              la del medico, la cucina economica entro la fi-
                                                              ne del secolo e, in apertura al Novecento, con
                                                              la realizzazione (1907) del cimitero progetta-
                                                              to da Gaetano Moretti (Milano,1860-1938).

                                                              La fabbrica, gli edifici pubblici e religiosi, le
                                                              tipologie dell’architettura per la residenza, il
                                                              sistema urbano nel paesaggio dell’Adda
                                                              Il sistema urbano di  Crespi d’Adda  è carat-
                                                              terizzato dall’incrocio di due assi stradali or-
                                                              togonali con orientamento nord-sud – di cui
                                                              quello principale è parallelo al corso del fiume
                                                              e traguarda sul mausoleo della famiglia Cre-
                                                              spi in corrispondenza dell’ingresso allo stabi-
                                                              limento  dominato  dalla  ciminiera  della  cen-
                                                              trale termica, poggiante su una base ottago-
                                                              na con elementi decorativi neoromanici e ad
                                                              archetti pensili (fig. 6). Il neoromanico e il neo-
                                                              rinascimento sono i codici stilistici dominan-
                  Fig. 4. Pietro Brunati, la chiesa, Crespi d’Adda





















                  Fig. 5. Crespi d’Adda, la casa del parroco



                  di un diverso piano, secondo altri criteri che
                  contemplassero case mono e bifamiliari. Dal
                  1889 Silvio Benigno entra nella fabbrica pa-
                  terna e qualche anno dopo, nel 1892, sorgono
                  le villette mono e bifamiliari (fig. 2), si apro-
                  no i cantieri del castello, la monumentale re-
                  sidenza di famiglia progettata da Ernesto Pi-  Fig. 6. Crespi d’Adda, la ciminiera della centrale termica



                                                                                                        85
   82   83   84   85   86   87   88   89   90   91   92