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associazioni
Bruno Gabbiani*
Il nuovo codice degli appalti
Riemergono l’appalto integrato e i progetti in house
overnare la complessità banalizzan- È una conseguenza del “caso Morandi”, è il
dola: l’emergenza eletta a sistema. ricorso a un ideale di semplificazione: an-
G Dal varo del 1994, la legge quadro sui cora una legislazione d’emergenza, dettata
lavori pubblici è una delle norme più modi- da contingenze che non tengono in conto la
ficate e cassate, testimoniando così la sua qualità delle opere da realizzare. Una volta
debolezza. Ora il Consiglio dei Ministri ha ap- ancora il Governo, per gestire il groviglio del-
provato il nuovo Codice degli appalti. Il testo, le norme che il Parlamento ha stratificato e
alla Parte IV “Della progettazione” all’art. 44, che rendono ormai impossibile programma-
reintroduce l’appalto integrato e la proget- re le costruzioni pubbliche e private, scaval-
tazione in house: “Negli appalti di lavori, con ca le proprie stesse normative e ricorre ad-
la decisione di contrarre […], la stazione ap- dirittura a procedure che precedentemen-
paltante o l’ente concedente, se qualificati, te erano state giudicate dannose, tanto da
può stabilire che il contratto abbia per og- essere vietate. Ma rimane invece una forte
getto la progettazione esecutiva e l’esecu- motivazione per tale divieto, perché ovvia-
zione dei lavori sulla base di un progetto di mente l’obiettivo odierno di realizzare co-
fattibilità tecnico-economica approvato.” e munque le opere finanziate con i fondi eu-
all’art. 45, conferma le “risorse finanziarie ropei, senza prestare troppa attenzione alle
per le funzioni tecniche svolte dai dipenden- condizioni necessarie per ottenerne la qua-
ti […], in misura non superiore al 2 per cento
dell’importo dei lavori, dei servizi e delle for-
niture, posto a base delle procedure di affi-
damento”.
È noto che l’appalto integrato era stato ad-
dirittura vietato, con l’art. 59 del d.lgs. n.
50/2016, anche se successivamente il Mi-
nistero aveva stabilito che eccezionalmen-
te, fino al 30 giugno 2023, “non sarebbe più
stato soggetto alla presenza di una preva-
lenza tecnologica o innovativa delle opere da
affidare”.
Il nuovo testo, viste le urgenze derivanti dai
fondi straordinari europei, che si teme di per-
dere, individua nuovamente l’appalto inte-
grato come strumento idoneo ad accelerare
le procedure e a consentire quindi il rispetto
di termini tassativi per l’erogazione.
* Presidente ALA-Assoarchitetti iStock.com/jat306
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