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a cura della Direzione previdenza
Attività Istituzionali
La tutela previdenziale
dei periodi di lavoro all’estero
“Cosa succede se, per esigenze lavorative,
mi trasferisco all’estero per un periodo più o meno prolungato?
Avrò diritto alla pensione e con quali requisiti ?”
Queste sono alcune delle domande più frequenti
che riceviamo dai nostri iscritti, anche giovani,
a cui non è semplice dare una risposta immediata.
Cerchiamo di capirne di più
avorare in paesi esteri per cogliere op- c) periodi di lavoro svolti in paesi con cui non
portunità professionali è un fenomeno sono stati stipulati accordi bilaterali di si-
L sempre più diffuso tra le giovani gene- curezza sociale e per i quali soccorre l’isti-
razioni e non più legato soltanto ai flussi mi- tuto del Riscatto.
gratori che hanno caratterizzato l’Italia nei
primi decenni del secolo scorso. 1. La totalizzazione dei periodi assicurativi in
Ogni Stato ha una propria regolamentazione in ambito UE
materia di previdenza e da qui il rischio per il la- Il Trattato Istitutivo della Comunità Economi-
voratore che permanga per lungo tempo all’e- ca Europea assicura la libera circolazione dei
stero di non raggiungere in alcuno Stato i requi- lavoratori (art. 51) con lo scopo di contribui-
siti minimi per ottenere l’assegno pensionistico. re al miglioramento del tenore di vita e del-
In ambito internazionale la tutela previden- le condizioni di lavoro dei cittadini comunita-
ziale dei periodi di lavoro all’estero è varia- ri. Per dare concreta realizzazione a tale dirit-
mente disciplinata da regolamenti, accordi o to il Consiglio Europeo ha emanato il Regola-
convenzioni bilaterali o multilaterali tra i va- mento CEE n. 1408/1971 ed il relativo Rego-
ri Stati con una normativa complessa e arti- lamento di attuazione n. 574/1972, sostitui-
colata e non sempre di facile lettura. ti nel 2010 rispettivamente dal Regolamen-
L’esigenza di un coordinamento in materia di to (CE) n. 883 del 29 aprile 2004 e il Regola-
sicurezza sociale è stata avvertita e promos- mento di applicazione (CE) n. 987 del 16 set-
sa principalmente tra i paesi aderenti alla Co- tembre 2009.
munità Economica Europea (oggi UE). La normativa comunitaria ha previsto alcuni
principi fondanti su cui basare la tutela pre-
A seguire proponiamo una disamina delle si- videnziale ai lavoratori che si spostano all’in-
tuazioni tipiche che possono interessare i li- terno della Comunità, nonché ai rispettivi
beri professionisti, per ricostituire la carriera aventi dritto e ai loro superstiti:
estera e non perdere i contributi versati. Pos- • la parità di trattamento, in base alla qua-
siamo distinguere: le ciascuno Stato è tenuto ad assicurare ai
a) periodi di lavoro svolti nei paesi appar- cittadini degli altri Stati membri lo stesso
tenenti all’Unione Europea, tutelati dalle trattamento e gli stessi benefici riservati
normative comunitarie; ai propri cittadini;
b) periodi di lavoro svolti fuori dall’Unione Eu- • il pagamento delle prestazioni nel Paese
ropea, negli Stati con cui l’Italia ha stipulato di residenza anche se a carico di un altro
Convenzioni bilaterali di sicurezza sociale; Stato, mantenendo i diritti e i vantaggi ac-
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