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previdenza
Il disegno di Legge di Bilancio per il 2024 prevede alcuni interventi, che potrebbero subire modifiche nel corso dell’esame
parlamentare per la conversione in legge del provvedimento:
– Quota 103: viene prorogata al 2024, con la novità, rispetto al 2023, che la pensione sarà calcolata interamente con
il metodo contributivo. Inoltre, fino al raggiungimento dei requisiti pensionistici ordinari, la pensione non può essere
superiore a 4 volte il trattamento minimo Inps. Rispetto a Quota 103 del 2013, vengono anche modificate le “finestre”
di uscite: la decorrenza effettiva della pensione è posticipata (rispetto alla maturazione dei requisiti) di 7 mesi per i
lavoratori privati e di 9 mesi per i pubblici (in luogo, rispettivamente, di 3 e 6 mesi);
– Pensione anticipata: il requisito di anzianità (42a+10m per gli uomini e 41a+10m per le donne) tornerà ad essere
“agganciato” all’evoluzione della speranza di vita media dal 2025 anziché dal 2027. Questa modifica non produr-
rà effetti sui requisiti del 2025 e 2026, che rimarranno invariati come previsto dal recente Decreto MEF (G.U. del
17/10/2023) sull’adeguamento biennale dei requisiti di accesso al pensionamento in base all’evoluzione della spe-
ranza di vita della popolazione italiana;
– Opzione donna: prorogata al 2024 con aumento del requisito di età. L’età di accesso alla prestazione viene infatti
aumentata a 61 anni (in luogo di 60 anni), ridotta di 1 anno per ogni figlio nel limite massimo di 2 anni (ossia 60 e 59
anni in caso, rispettivamente, di 1 figlio o 2 o più figli).
Restano invariati il requisito di anzianità (pari a 35 anni) e le altre condizioni di accesso: i) prestare assistenza da al-
meno 6 mesi al coniuge o ad un parente convivente con grave handicap (di cui alla L. 104/1992); ii) avere una riduzione
della capacità lavorativa pari o superiore al 74%; iii) essere licenziata o dipendente di imprese in cui è stata avviata
una “crisi aziendale”. In quest’ultimo caso (punto iii), l’età di accesso è 59 anni indipendentemente dal numero dei
figli;
– Ape Sociale: prorogata al 2024, con le seguenti modifiche: il requisito di età passa da 63 anni a 63 anni e 5 mesi; la
prestazione non è cumulabile con i redditi da lavoro dipendente o autonomo, ad eccezione di quelli da lavoro autono-
mo occasionale nel limite di 5.000€ lordi annui.
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