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professione
Tra le regioni italiane il Veneto ha uno dei va- maggiore delle reali necessità abitative. Il no-
lori più alti di suolo consumato. La legge “Ve- stro territorio è caratterizzato da una straor-
neto 2050” pone tra gli obiettivi di riqualifica- dinaria permanenza patrimoniale, che è sta-
zione edilizia e ambientale la demolizione inte- ta brutalmente affiancata, nell’ultimo secolo,
grale di opere incongrue o di elementi di degrado da un imponente consumo di suolo median-
nonché di manufatti ricadenti in aree a pericolo- te urbanizzazioni diffuse e di bassa qualità
sità idraulica e geologica, o nelle fasce di rispetto edilizia. Il Testo Unico in materia edilizia non
stradale, con ripristino del suolo naturale o semi- ha previsto nel suo articolato la mera demo-
naturale e istituisce un fondo regionale per la lizione, né alla data della sua promulgazione,
rigenerazione urbana sostenibile e per la de- né con le modifiche successive e questa lacu-
molizione delle opere incongrue per le quali il na normativa ha contribuito al mancato svi-
comune in cui ricade l’edificio, a seguito di pro- luppo di una riflessione sul tema e all’impos-
posta dei proprietari, abbia accertato l’interesse sibilità di mettere in campo misure concre-
pubblico e prioritario alla demolizione. Promuo- te volte alla rigenerazione urbana. Un incen-
ve, quindi, processi concreti di rinaturalizza- tivo alla demolizione potrebbe affiancarsi ad
zione del suolo attraverso la concessione di altre misure al fine del rispetto degli obiettivi
incentivi. di contenimento del consumo di suolo e di un
Molti piani degli anni Settanta hanno so- ridisegno degli ambiti urbani e paesaggistici.
vradimensionato la crescita del numero de- L’auspicio è che il legislatore nazionale possa
gli abitanti e ciò ha comportato che, in alcu- promulgare degli interventi coerenti anche in
ne zone, il patrimonio edilizio esistente sia questa direzione. <
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