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Dedicato a Mauro di Martino
Durante questo percorso Mauro si è distinto dal punto di vista umano per il suo altruismo e profes-
sionalmente per la sua serietà e la sua grande onestà intellettuale.
Il suo importante contributo si è anche espresso con la Rivista edita da Inarcassa, di cui è stato l’ar-
tefice e della quale vorrei dare un riconoscimento speciale alla sua rubrica “Spazio Aperto”, che ha re-
so a tutti noi un validissimo aiuto nella gestione delle incombenze previdenziali.
Giuseppe Berizzi
L’affinità e l’amicizia
Mauro caro,
provo un grande dispiacere nel sapere che non avremo altre occasioni per vederci.
Ci siamo incontrati, con te e Paola Muratorio, nel lontano 1995, trovando una sintonia che mi ha poi
predisposto, nel 2005, ad entrare in Inarcassa come delegato.
Poi, conoscerti meglio mi ha rivelato l’affinità di ambedue per il mondo della musica, che tu frequen-
tavi accanto a tua moglie, la delicata Marisa Sannia, raffinata interprete della musica sarda e molto
amata e apprezzata cantautrice, voce e anima della vostra terra.
Tu sei stato il consigliere ed amico che mi ha guidato nell’inserimento e nel percorso dei miei primi
passi all’interno della nostra Cassa, dove ho conosciuto molti colleghi delegati con i quali ho stretto
un’amicizia che è ancora duratura. Anche di questo ti sono grato!
Ho memoria dei tuoi molti interventi: precisi, puntuali e fortemente esplicativi di quanto, per un neo-
delegato come io ero, era necessario recepire utilizzandone i contenuti che sapevi esprimere col tuo
linguaggio sempre chiaro ed esaustivo.
La tua ampia esperienza, le tue risposte ai quesiti posti da noi delegati, ci ha permesso di tutelare i
nostri iscritti, risolvendo le loro problematiche o sciogliendone i nodi.
Non dimentico quanto anche Paola Muratorio, per la quale eri Vicepresidente, tenesse conto della
tua esperienza di Presidente dell’Ordine di Cagliari e delegato Inarcassa.
Conoscerti è stato un arricchimento professionale e umano.
Mauro caro, mi mancherai molto e, pensando alla tua terra antica e misteriosa, che rivisitai con te in
occasione delle belle giornate trascorse là con i colleghi delegati, ti ricorderò!
Con affetto
Vittorio Camerini
Quel che resta di noi
Questa testimonianza è rivolta a chi non ha avuto modo di conoscere Mauro di Martino personal-
mente e magari ne ha solo sentito parlare o ne ha rilevato il suo nome nei documenti storici del mo-
do universitario, professionale o legato a INARCASSA.
Ho avuto modo di conoscere Mauro per il tempo necessario a valutare la sua persona come uomo e
come professionista, ravvedendo un sensibile cambiamento ed evoluzione durante i suoi ultimi an-
ni, fuori e all’interno di INARCASSA. Il suo approccio quale uomo e professionista, il suo ruolo socia-
le e lavorativo.
L’analisi che mi sto prestando a fare riporterà principalmente l’importanza che il personaggio ha rap-
presentato nella comunità dei liberi professionisti ed in particolare in quello “previdenziale”.
Lo trovavi raccolto nei suoi pensieri, seduto in un angolo, con acceso il suo sigaro. Lo sguardo che fissa-
va l’orizzonte assorto nei suoi pensieri ma vigile nel riconoscerti e salutarti, se incrociavi il suo sguardo.
Mauro ha intrapreso insieme ad altri il traghettamento di un’istituzione fondamentale per il futuro
di tutti noi liberi professionisti, da un’epoca ad un’altra, diventando protagonista in venticinque anni
di militanza all’interno del CND, passando dall’allora primordiale conformazione societaria, attraver-
sando con responsabilità l’adeguamento alla sofferta “legge Fornero” spartiacque fra il “retributivo”
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