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ExtraMot Pro di Borsa Italiana, aperto solo a  al rifinanziamento del credito. Il direct lending
                  investitori istituzionali.                  è stato introdotto a pieno titolo in Italia con il
                  I vantaggi sono legati alla possibilità di uti-  decreto legge n. 18/2016 che riporta “misu-
                  lizzare la piattaforma del listino per il col-  re urgenti concernenti la riforma delle banche
                  locamento dei titoli, ad una maggiore vi-   di credito cooperativo, la garanzia sulla car-
                  sibilità per gli investitori e alla maggiore li-  tolarizzazione delle sofferenze, il regime fi-
                  quidità dell’investimento (anche se nei fat-  scale relativo alle procedure di crisi e la ge-
                  ti gli scambi sul listino sono poco frequen-  stione collettiva del risparmio”. Nello specifi-
                  ti); lo svantaggio è legato sia al costo (ben-  co, all’articolo 17, vengono indicate le moda-
                  ché minimo nel caso di extraMot Pro) sia agli  lità operative per la concessione di prestiti da
                  adempimenti richiesti dalle normative, in pri-  parte dei FIA italiani ed esteri. Tecnicamente,
                  mis il rispetto della Market Abuse Regulation  il decreto legge n. 18/2016 ha introdotto mo-
                  (MAR) che richiede la comunicazione di una  difiche al TUF tramite gli articoli 46-bis, 46-
                  serie di informazioni e impone adempimen-   ter e 46-quater, con riferimento alla disciplina
                  ti in tema di internal dealing. Per quanto ri-  degli OICR. L’articolo 46-bis disciplina appun-
                  guarda le clausole di rimborso dei mini-bond  to l’attività di investimento in crediti da par-
                  si evidenzia che le PMI preferiscono la mo-  te dei FIA italiani sotto forma di erogazione
                  dalità  bullet  (54,3%) con rimborso integrale  diretta di finanziamenti, mentre l’articolo 46-
                  alla scadenza mentre la modalità amortizing  ter disciplina l’attività di investimento in cre-
                  (rimborso progressivo) si osserva nel 45,7%  diti da parte dei FIA europei, sotto forma sia
                  dei casi.                                   di erogazione diretta di finanziamenti che di
                                                              acquisto crediti.
                  Direct lending                              Secondo l’articolo 46-quater infine, i FIA ita-
                  Si tratta del segmento meno sviluppato al  liani ed esteri sono soggetti alle disposizio-
                  momento, anche perché ha toccato solo mar-  ni  in  materia  di  trasparenza  delle  condizio-
                  ginalmente le PMI. È il segmento del quale è  ni contrattuali e dei rapporti con la clientela e
                  più difficile raccogliere informazioni esausti-  alla relativa disciplina sanzionatoria, secondo
                  ve, perché non pubblicamente disponibili. Vi è  quanto indicato nel TUB.
                  però spazio per una crescita futura; al riguar-  Per quanto riguarda i FIA europei, bisogna
                  do è sufficiente considerare le dimensioni di  far  riferimento  al  provvedimento  di  Banca
                  mercato. Lo stock dei mini-bond, come det-  d’Italia del 23 dicembre 2016 (in vigore dal
                  to, è oggi pari a circa 3,5 miliardi di euro, men-  5 gennaio 2017) che ha integrato il Regola-
                  tre lo stock del direct lending è superiore a 200  mento sulla gestione collettiva del rispar-
                  miliardi di euro (escludendo la parte immobi-  mio  del  19  gennaio  2015,  dando  attuazio-
                  liare). Il vantaggio dello strumento credito è  ne all’articolo 46-ter, specificando condizio-
                  che, a differenza dei mini-bond, non ha costi  ni e obblighi per l’operatività sul mercato ita-
                  di rating o di quotazione ed è uno strumen-  liano. A livello burocratico, per poter svolge-
                  to ampiamente conosciuto da parte degli im-  re attività di direct lending in Italia i FIA euro-
                  prenditori.                                 pei  devono  effettuare  comunicazione pre-
                  Il direct lending può essere definito come l’at-  ventiva alla Banca d’Italia, documentando il
                  tività di erogazione diretta di finanziamenti  possesso dei requisiti necessari e illustrando
                  da parte di soggetti non bancari, tipicamente  lo schema di funzionamento del FIA. La Ban-
                  Fondi di Investimento Alternativi (FIA) specia-  ca d’Italia a sua volta, vagliata la documen-
                  lizzati che forniscono prestiti a medio-lungo  tazione ricevuta, ha 60 giorni per esprimer-
                  termine alle PMI e alle grandi imprese, fina-  si negativamente in merito, secondo la rego-
                  lizzati a progetti di crescita, ad acquisizioni o  la del silenzio-assenso.




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