Page 22 - Inarcassa 1_2020
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previdenza
           Sergio Ricci e Erica Mancini



                                      Sanzioni ridotte del 50%

                                      Un aiuto ai professionisti

                                      che si trovano in difficoltà


                                      Nessuna sanatoria o rottamazione, Inarcassa opta per una soluzione
                                      strutturale. Per i ritardi entro 24 mesi penalità contenute al 12%



                         essuna sanatoria o rottamazione. Sì  no quindi dalla prima proposta. Anche questa
                         alla riduzione delle sanzioni. Così Inar-  seconda proposta purtroppo non ha avuto un
                 N cassa opta per una soluzione strut-        immediato beneplacito da parte dei Ministe-
                  turale e di forte riduzione degli oneri a cari-  ri Vigilanti secondo cui l’impianto sanzionato-
                  co degli associati. Ha avuto un percorso lun-  rio (depotenziato) avrebbe costituito un “so-
                  go e burrascoso il nuovo regime sanzionato-  stanziale disincentivo all’adempimento con-
                  rio tanto voluto dalla Cassa, ma finalmente  tributivo”. La Cassa ha perciò dovuto ricorre-
                  ha visto la luce con l’approvazione ministe-  re al Tribunale Amministrativo del Lazio per
                  riale del 18 dicembre 2019.                 far valere le proprie ragioni di autonomia. La
                  Da più parti e da lungo tempo era invoca-   sentenza favorevole del Tar, arrivata il 18 lu-
                  to un alleggerimento del peso sanzionatorio  glio 2019, ha ridato impulso all’iter ammini-
                  per il ritardo nei versamenti della contribuzio-  strativo fino alla definitiva approvazione mi-
                  ne obbligatoria, anche a causa del particola-  nisteriale dello scorso dicembre.
                  re momento storico dell’ultimo decennio ca-  Il nuovo sistema mira ad una rimodulazione
                  ratterizzato da una bassa crescita economica  delle aliquote con un andamento proporzio-
                  e da una contrazione dei redditi professiona-  nale e crescente in funzione del periodo di ri-
                                     li della categoria. Si è re-  tardato adempimento
          Evitare penalità che non   so quindi necessario un  e rendendo ancora più           Sanare le omissioni
          hanno ritorno previdenziale   intervento che permet-  attraenti il ricorso agli   contributive è necessario per
          significa dare più valore ai   tesse ai professionisti di  istituti di conciliazione   avere diritto alle prestazioni
          contributi versati         regolarizzare le proprie  (ravvedimento spon-     previdenziali e assistenziali
                                     posizioni debitorie con  taneo e accertamen-
                  sanzioni commisurate all’effettivo ritardo nei  to con adesione) che riducono sensibilmente
                  pagamenti, senza ricorrere a sanatorie o con-  le penalità le quali – è bene ricordarlo – non
                  doni che demotivano i contribuenti onesti che  hanno alcuna utilità previdenziale.
                  con sacrificio e puntualità onorano le scaden-  La riforma del 2011 aveva già introdotto il
                  ze contributive.                            principio di progressività della sanzione, pas-
                  La prima proposta regolamentare era stata  sando da un’aliquota fissa del 15%, applica-
                  formulata dal Comitato Nazionale dei Dele-  ta a prescindere dal ritardo nel versamen-
                  gati nel 2016, ma non aveva trovato il favo-  to del contributo, a un’aliquota a incremen-
                  re dei Ministeri Vigilanti i quali avevano criti-  to del 2% mensile sul contributo omesso, fino
                  cato la riforma per “potenziali effetti negati-  a una sanzione massima del 60% dell’impor-
                  vi sui saldi di finanza pubblica”. La bocciatu-  to del contributo dovuto. Purtroppo, però,
                  ra ha innescato un proficuo dibattito in seno  la riforma attuata nel 2011 non ha raggiun-
                  all’organo di rappresentanza categoriale che  to l’obiettivo sperato. Questa si proponeva di
                  ha portato il Comitato dei Delegati a proporre  rendere meno onerose le sanzioni per coloro
                  un nuovo provvedimento nel 2017, a un an-   che sanavano la propria posizione con ritardi



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