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Alcuni di questi fondi investono in operazio- mestico e tra i primi ad aver avviato forme di
ni di direct lending, che peraltro possono ot- investimento non in maniera diretta ma at-
tenere il beneficio della garanzia parziale da traverso la sottoscrizione di quote di fondi di
parte del Fondo di Garanzia per le PMI, il Fon- investimento alternativi (FIA) italiani ed eu-
do centrale costituito dal Ministero dello Svi- ropei che consentono una riduzione signifi-
luppo economico per favorire l’accesso al cre- cativa dei rischi di credito grazie ad un’ampia
dito delle PMI. I Fondi di direct lending posso- e selezionata diversificazione degli emitten-
no anche operare in sinergia e in parallelo con ti in maniera tale da risultare “coerente” con
il sistema bancario per aumentare le risorse il profilo di rischio complessivo del patrimo-
che arrivano all’economia reale. Si tratta di un nio nonché con l’orizzonte tipicamente di lun-
vero e proprio circuito finanziario parallelo a go periodo proprio del nostro Ente.
quello bancario: quest’ultimo è basato sulla La ricerca di queste fonti alternative di red-
sequenza “Depositanti-Banche-PMI”; men- dito deve infatti inserirsi in un processo di
tre il nuovo circuito è basato sulla sequen- costruzione del portafoglio che tenda a pri-
za “Investitori Istituzionali-Fondi di direct len- vilegiare oltre agli aspetti reddituali di lungo
ding-PMI”. A livello di politica economica il periodo, gli elementi di diversificazione e di
vantaggio massimo si ottiene quando i due de-correlazione con gli asset più rischiosi.
circuiti si “auto-fertilizzano” (cross-fertiliza- Gli aspetti da considerare sempre sono:
tion), mediante l’applicazione di modelli di bu- • il grado di liquidabilità, che non deve es-
siness co-operativi (e non competitivi) basa- sere assoluto, ma coerente con l’intera
ti sulla co-origination creditizia. Inoltre, le nor- struttura del portafoglio;
mative sul capitale regolamentare delle ban- • la redditività che deve
che, delle assicurazioni e dei fondi di credito essere il più possibile Inarcassa è tra gli investitori
possono agevolare questo processo sinergi- costante nel tempo istituzionali più attivi nel
co a vantaggio delle PMI. per assicurare ritor- finanziamento del tessuto
Lo sviluppo della “finanza alternativa” al cre- ni pensionistici stabili imprenditoriale italiano
dito in Italia ha generato vantaggi tangibi- e non creare discon-
li nei tempi e costi di accesso al capitale. Ha tinuità nelle presta-
consentito a tante PMI, fino a pochi mesi fa zioni;
escluse da questa opportunità, di incremen- • il profilo dei costi degli strumenti di inve-
tare la propria competitività e ottenere van- stimento alternativi;
taggi non solo in termini di maggiore inclusio- • la capacità di controllo e di monitoraggio
ne e diversificazione delle fonti, ma anche di delle iniziative.
accresciute competenze manageriali, visibili- A fine 2019 Inarcassa investe, quasi sempre
tà sul mercato, maggiori opportunità di inve- in partnership con le maggiori istituzioni do-
stimento. Inoltre, differenziare le fonti di fi- mestiche ed internazionali, in nove fondi che
nanziamento viene percepito come un valo- svolgono attività di finanziamento delle PMI
re aggiunto per sé al fine di non dipendere ec- italiane per un impegno di investimento glo-
cessivamente dal circuito delle banche. bale di circa 110 milioni di euro (oltre a circa
Dimensioni e caratteristiche del mercato dei 300 milioni destinati al private equity e venture
finanziamenti alternativi alle PMI vengono ri- capital) e con una redditività corrente media
assunti e rappresentati nei grafici riportati di circa il 2,7% annuo che, considerati i rendi-
nelle pagine precedenti (Fonte AIFI). menti attuali su forme alternative di investi-
Inarcassa è tra gli investitori istituzionali più mento obbligazionarie quotate, è un risultato
attivi in tema di investimenti finalizzati al fi- che più ripaga il carattere di minore liquidità di
nanziamento del tessuto imprenditoriale do- questi strumenti finanziari. <
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