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Palermo, nel 1778, destinata anche al pas-
                                                              seggio.

                                                              I giardini della scienza o orti botanici sono
                                                              memoria del giardino medievale monastico e
                                                              quindi a modulo geometrico, quadrato o ret-
                                                              tangolare, orientato rispetto ai punti cardina-
                                                              li e talvolta con pozzo centrale. Ne è esempio
                                                              l’Orto botanico di Napoli del 1809 dove, fin
                                                              dall’inizio,  furono  associate  le  finalità  didat-
                                                              tiche a quelle sociali con la creazione di una
                                                              passeggiata pubblica.

                                                              I giardini africani sono soprattutto orti bota-
                                                              nici che hanno come finalità lo studio e l’av-
                                                              viamento di nuovi progetti di coltivazione
                                                              agroindustriale e lo studio e conservazione
                                                              della flora del continente.

                                                              Il giardino americano, adiacente alle abita-
                                                              zioni, nasce come coltivazione di erbe aro-
                                                              matiche e piante destinate al sostenta-
                                                              mento ed è spazio semi-pubblico. Per que-
                                                              sto, quando le città iniziarono a ingrandirsi e
                                                              con alta densità di popolazione, il movimen-
                                                              to ottocentesco dei parchi urbani, come par-
                                                              chi ricreativi, trovò negli Stati Uniti il terre-
                                                              no più fertile. Il concetto di trovarsi in con-
                                                              tatto con la natura, e in un ambiente solita-
                                                              rio, era il miglior antidoto per sfuggire dallo
                                                              stress della città.

                                                              Il giardino moderno non ha una configurazione
                                                              troppo rigida e la naturalità dell’elemento ve-
                  narla in modo da creare, fra il giardino e il pa-  getale prende il sopravvento. Viene dato mag-
                  esaggio circostante, un rapporto di continui-  giore spazio alle specie spontanee e selvati-
                  tà e non di distacco.                       che e non necessariamente alle sempreverdi:
                  Nel XIX, in seguito alla rivoluzione industriale,  il giardino immortala la natura in ogni sua for-
                  a Londra divenne necessario realizzare uno  ma e mutevolezza. Si riduce l’uso di manufat-
                  spazio  ricreativo  in  alternativa  all’ambiente  ti architettonici ed elementi di arredo. Nel giar-
                  degradato dei malsani quartieri operai. Nac-  dino contemporaneo si sperimentano nuovi
                  quero così i primi parchi urbani di cui antesi-  materiali e geometrie e giochi di luce. Si adot-
                  gnana fu la città di Parigi nel ’600 dove si svi-  tano contemporaneamente materiali artificiali
                  luppò il concetto di giardino come spazio na-  e naturali e ogni giardino diventa un’opera uni-
                  turale destinato alla fruizione degli abitanti. Il  ca sia nella piccola che nella grande scala, frui-
                  primo parco realizzato in Italia è Villa Giulia a  bile sia di giorno che di notte. <



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