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to il regno di Luigi XIV (1638-1715) col gran- sti grandi giardini hanno di solito il loro miglior
de giardiniere Le Nòtre e alcuni altri maestri. punto di vista a partire dalla casa, con un lar-
Questi crearono uno stile nazionale, ben de- go viale che si perde all’orizzonte. I parterres
finito, ispirandosi, appunto, ai giardini italia- valorizzano il piano con aiuole fiorite (spes-
ni, mantenendone le forme geometriche e le so simmetriche), piccole siepi nane, con sta-
siepi di sempreverdi, ma eliminando voluta- gni e peschiere. Il viale principale è interseca-
mente gli elementi in muratura come terraz- to da altri viali che portano verso i punti più
zamenti e scalinate, in favore di zone ampie interessanti. Si tratta pur sempre di un giar-
e degradanti, creando un effetto quasi a per- dino classico, geometrico, ordinato di grande
dita d’occhio. Ovunque abbondanza di fiori, effetto e che richiede grandissimi appezza-
spalliere di alberi potati, boschetti, ecc. Que- menti di terreno.
Lago di Como, Villa Sola Cabiati, fotografia di Dario Fusaro
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