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solidarietà
Caterina Lucarelli
Quando la cucina
diventa solidarietà
Inarcassa ha organizzato due iniziative culinarie per raccogliere
fondi per i bambini affetti da malattie rare metaboliche
“Se ci diamo una mano, i miracoli si faranno e il giorno di Natale durerà
tutto l’anno”. Così scriveva Gianni Rodari, il poeta dei bambini, per inse-
gnare ai più piccoli il valore della solidarietà ed è con questo bellissimo
monito che vogliamo ricordare le iniziative natalizie dei dipendenti Inar-
cassa i quali, attraverso il loro CRAL e in collaborazione con l’Ammini-
strazione, hanno voluto concretizzare – anche nel 2017 – due progetti
di raccolta fondi con finalità benefiche.
La sfida culinaria – come gli altri anni – ha previsto la realizzazione di
torte dolci o salate, confermando la capacità creativa e gastronomi-
ca dei dipendenti Inarcassa i quali, a colpi di mestolo, farina e padella,
hanno partecipato alla Gara di Torte di Natale 2017 nella quale è stata
proclamata la torta più buona (e, perché no, anche più bella). Le tante
e buonissime ricette, preparate con cura e ricercatezza, sono state de-
gustate dai dipendenti – previo un piccolo contributo – e sottoposte a
una attenta, severa e quanto mai difficoltosa valutazione al fine di pro-
clamare la torta vincitrice.
A vincere è stata, ancora una volta, non solamente la torta più buona e
più bella, ma il messaggio lanciato con questa iniziativa: il valore della
solidarietà. Cucina e solidarietà, unite a una piccola dose di sana ironia,
sono anche gli ingredienti scelti per la seconda iniziativa solidale: un in-
sieme di ricette raccolte in un libro, il cui acquisto da parte dei soci CRAL
ha consentito la devoluzione in beneficenza dei relativi proventi.
“A cena dal collega” è il titolo di questo ricettario che ha raccolto le pro-
poste gastronomiche – dolci e salate – di tutti i partecipanti: una pie-
tanza che si ritiene di saper cucinare alla perfezione, una ricetta di fami-
glia, un piatto della nonna legato all’infanzia oppure una pietanza sem-
plice da condividere, perché legata alle personali abitudini alimentari. È
stata una maniera divertente per coniugare alla solidarietà, la sensibi-
lità e l’ironia, due ingredienti necessari per condividere con buonumo-
re un serio impegno sociale: a ogni ricetta pubblicata è stato infatti at-
tribuito, oltre al nome indicato dall’autore, un titolo che richiamasse un
istituto dell’Associazione. Questo perché, in ogni cena tra colleghi che
si rispetti, il richiamo alle attività giornaliere dell’ufficio è un qualcosa di
imprescindibile. Così, per esempio, gli involtini di verza si sono trasfor-
mati – magicamente – in “Piatto del Conguaglio”, mentre il coniglio alla
francese è diventato “Coniglio in totalizzazione”.
Con queste due iniziative è stato quindi messo in atto “il piccolo mira-
colo di Natale”, auspicato da Gianni Rodari, trasformando i dipenden-
ti Inarcassa negli “elfi” di Babbo Natale, cari a tutti i bambini, compre-
si quelli di “Il Tuo Bambino” – Associazione per la Ricerca Malattie Ra-
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