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                  tana o pozzo o albero. Praticamente quattro  piaria, dove anche le piante assumono forme
                  piccoli giardini: piante sempreverdi con fun-  e funzioni architettoniche. Si predilige perciò
                  zione di riparo dai venti (viridario), il frutteto  il sempreverde per l’esigenza di realizzare un
                  (pomario), le piante medicinali e orticole (er-  insieme che non deve mutare con le stagioni
                  baio), il recinto dei fiori.                e che, come la pietra e gli altri elementi arti-
                                                              ficiali, mantiene costante l’aspetto e può es-
                  Nel frattempo la  Spagna,  sotto il  dominio  sere meglio controllata nel suo sviluppo. Così
                  arabo, al contrario del resto d’Europa, godeva  si iniziò a utilizzare il leccio, l’alloro, il bosso,
                  di prosperità. Grazie a tecniche architettoni-  i cipressi. Anche l’acqua, elemento decorati-
                  che e agronomiche assai perfezionate, assi-  vo, non assume mai forme naturali. Il giar-
                  milate dalle civiltà con le quali erano venuti a  dino rinascimentale fu concepito anche co-
                  contatto, gli arabi seppero realizzare giardini  me nutrimento della mente e dello spirito
                  dall’elevata espressione artistica. Si sviluppò  e, a questo scopo, infarcito di allusioni dot-
                  il giardino ispano-moresco ispirato al paradi-  te che derivano da scene della mitologia an-
                  so maomettano, luogo di delizie, con l’acqua  tica e da figure pastorali, da satiri e da ninfe
                  che diventa un elemento decorativo e dina-  rappresentati nelle statue inserite nel giar-
                  mico, con la vegetazione esuberante dai co-  dino stesso.
                  lori accesi e con piccoli spazi separati da siepi
                  e arricchito da decorazioni ceramiche policro-  È difficile stabilire con esattezza il passaggio
                  me. Provenienti da zone desertiche, gli ara-  dal rinascimentale al giardino barocco, poi-
                  bi hanno un insito bisogno d’acqua e di ve-  ché gran parte degli elementi tipici di quel-
                  getazione lussureggiante. Diventano questi  lo rinascimentale si ritrovano anche nel ’600:
                  gli elementi principali per rappresentare il lo-  terrazzamenti, giochi d’acqua, decorazioni
                  ro paradiso all’interno di un giardino. I giardi-  con aiuole simmetriche. Anche nel VII seco-
                  ni dell’Alhambra di Granada in Spagna ne so-  lo il giardino venne concepito come una strut-
                  no un chiaro e magnifico esempio.           tura prevalentemente architettonica. Tutta-
                                                              via, alle norme di equilibrio, di simmetria e di
                  Con la grande rinascita culturale e artistica  compiutezza che caratterizzano il giardino ri-
                  che inizia in Italia nel XV secolo (1400), si tor-  nascimentale, si aggiunse la passione per gli
                  nò a dare valore al giardino come luogo d’in-  effetti pittoreschi, scenografici e teatrali. Si
                  contro e di svago. Nasce così il giardino rina-  crearono nuovi effetti scenografici e illusioni-
                  scimentale italiano nel XVI secolo. Da cor-  stici per dare agli spazi dimensioni maggiori
                  nice all’architettura del palazzo o della villa,  rispetto al reale. Il giardino diventò parco, gli
                  si separa dall’orto. L’uomo “torna” al centro  schemi meno definiti, la vegetazione acquisì
                  dell’universo e domina la natura. Così il tutto  più spazio e divenne più “naturale” con la cre-
                  segue forme geometriche e lo sguardo viene  azione di boschetti. I giochi d’acqua persero le
                  indirizzato verso una fontana, una statua o il  tradizionali forme geometriche a favore delle
                  palazzo stesso. La composizione è unitaria,  fontane a scogliera, e di catene d’acqua, che
                  geometrica, disciplinata da una norma archi-  formavano successioni di cascate.
                  tettonica cui devono assoggettarsi tutti gli
                  elementi: porticati, loggiati e scale servono  I giardini francesi  furono molto influenza-
                  con funzione di collegamento e connessio-   ti dai giardini del Rinascimento italiano. Furo-
                  ne fra i livelli del giardino e l’architettura del-  no, però, adattati al diverso terreno, più pia-
                  la casa. Si introducono nuovi elementi quali  neggiante, dalle ondulazioni molto lievi e ric-
                  labirinti, belvedere, giardini segreti. La natu-  co di foreste e di prati verdi. Il massimo splen-
                  ra deve essere dominata e si riscopre l’ars to-  dore del giardino francese fu raggiunto sot-




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