Page 88 - Flipbook Inarcassa 4_2024
P. 88

terza pagina




                                                              Nel luglio del 1932 il Podestà delibererà la re-
                                                              visione del piano del quartiere a cura di Ce-
                                                              sare Albertini, il quale ne rivedrà l’assetto e,
                                                              a differenza dell’appalto-concorso, accorperà
                                                              in un unico lotto le aree inizialmente indivi-
                                                              duate dai lotti A e B. Questa modifica, oltre
                                                              alle linee dettate dalla Commissione Edilizia
                                                              e l’introduzione del porticato verso il Corso
                                                              Carlo Alberto (soluzione di mediazione sug-
                                                              gerita dal Verzone) portarono il Rosso a ride-
                                                              finire il progetto poi approvato dalla Commis-
                                                              sione edilizia il 23 maggio del 1932.
                                                              Si può dire che l’opera di Rosso per l’idea-
                                                              zione della Casa Zumaglini sia un magnifico
                                                              esempio della transizione dalla produzione
                                                              più tipicamente legata allo stile novecenti-
                                                              sta degli anni Venti, con le connotazioni ne-
                                                              oclassiche leggibili nel prospetto del vicino
                                                              Teatro Civico, alle nuove correnti futuriste,
                                                              cui l’architetto aderirà fino a rappresentar-
                                                              ne uno dei suoi esponenti più prolifici nelle
                                                              opere che interesseranno non solo Vercelli,
                                                              ma soprattutto Genova. Un’opera che costi-
                                                              tuirà a lungo il fulcro della vita mondana cit-
                                                              tadina, fino alla sua parziale dismissione nel
                                                              secolo in corso .
                                                                           7
                                                              Tornando al Rosso e alla sua realizzazione
                                                              (Palazzo Zumaglini), non è casuale la scelta di
                                                              inserire in un piano di trasformazione urbano
                                                              come quello della “Furia” un cine-teatro. Lo
                                                              spettacolo, le arti visive e sonore in genere,
                  Il grattacielo di piazza Dante a Genova. “Stile Futurista”, anno
                  II, novembre 1935-XIV, nn. 13-14, “L’architettura di Giuseppe   hanno avuto un ruolo chiave nell’attività pro-
                  Rosso” a cura di Fillia                     pagandistica in epoca fascista .
                                                                                         8


                  Geom. Dusnasi, dell’Arch. Paolo Verzone e di   zo 1932, anno X; Il Corso resterà qual è, in “La Provincia
                  altri, fino all’intervento conclusivo del pode-  di Vercelli” n. 11, 13 marzo 1932, anno X; Paolo Verzo-
                  stà che deciderà di respingere l’ipotesi di am-  ne, L’allargamento del corso, in “La Sesia” n. 21, 11 mar-
                  pliamento del corso .                       zo 1932, anno X.
                                    6
                                                              7.   “Il Cinema-Teatro Giovanni battista Viotti. Il Film sono-
                                                              ro negli anni Trenta”, in AA.VV., Vercelli Littoria, Interlinea,
                                                              Novara 2022.
                  6.   Caesar, Il Piano regolatore della Città di Vercelli, in “La   8.   Il regime aveva capito quale grande strumento di
                  Provincia di Vercelli” n. 3, 18 gennaio 1931, anno IX; L’al-  persuasione potesse essere così da renderlo elemen-
                  largamento del Corso Carlo Alberto, in “La Provincia di   to chiave della ‘nuova fase propagandistica’ di costru-
                  Vercelli” n. 9, 28 febbraio 1932, anno X; La sistemazio-  zione del consenso. Il 1930 segna l’avvento del cinema
                  ne della “Furia” e l’allargamento del Corso e La smentita del   sonoro, i cinegiornali poterono quindi contare su un’ar-
                  Sig. Zumaglini in “La Provincia di Vercelli” n. 10, 6 mar-  ma in più per aumentare l’enfasi della narrazione del-



               86  4/2024
   83   84   85   86   87   88   89   90   91   92   93