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Nel luglio del 1932 il Podestà delibererà la re-
visione del piano del quartiere a cura di Ce-
sare Albertini, il quale ne rivedrà l’assetto e,
a differenza dell’appalto-concorso, accorperà
in un unico lotto le aree inizialmente indivi-
duate dai lotti A e B. Questa modifica, oltre
alle linee dettate dalla Commissione Edilizia
e l’introduzione del porticato verso il Corso
Carlo Alberto (soluzione di mediazione sug-
gerita dal Verzone) portarono il Rosso a ride-
finire il progetto poi approvato dalla Commis-
sione edilizia il 23 maggio del 1932.
Si può dire che l’opera di Rosso per l’idea-
zione della Casa Zumaglini sia un magnifico
esempio della transizione dalla produzione
più tipicamente legata allo stile novecenti-
sta degli anni Venti, con le connotazioni ne-
oclassiche leggibili nel prospetto del vicino
Teatro Civico, alle nuove correnti futuriste,
cui l’architetto aderirà fino a rappresentar-
ne uno dei suoi esponenti più prolifici nelle
opere che interesseranno non solo Vercelli,
ma soprattutto Genova. Un’opera che costi-
tuirà a lungo il fulcro della vita mondana cit-
tadina, fino alla sua parziale dismissione nel
secolo in corso .
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Tornando al Rosso e alla sua realizzazione
(Palazzo Zumaglini), non è casuale la scelta di
inserire in un piano di trasformazione urbano
come quello della “Furia” un cine-teatro. Lo
spettacolo, le arti visive e sonore in genere,
Il grattacielo di piazza Dante a Genova. “Stile Futurista”, anno
II, novembre 1935-XIV, nn. 13-14, “L’architettura di Giuseppe hanno avuto un ruolo chiave nell’attività pro-
Rosso” a cura di Fillia pagandistica in epoca fascista .
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Geom. Dusnasi, dell’Arch. Paolo Verzone e di zo 1932, anno X; Il Corso resterà qual è, in “La Provincia
altri, fino all’intervento conclusivo del pode- di Vercelli” n. 11, 13 marzo 1932, anno X; Paolo Verzo-
stà che deciderà di respingere l’ipotesi di am- ne, L’allargamento del corso, in “La Sesia” n. 21, 11 mar-
pliamento del corso . zo 1932, anno X.
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7. “Il Cinema-Teatro Giovanni battista Viotti. Il Film sono-
ro negli anni Trenta”, in AA.VV., Vercelli Littoria, Interlinea,
Novara 2022.
6. Caesar, Il Piano regolatore della Città di Vercelli, in “La 8. Il regime aveva capito quale grande strumento di
Provincia di Vercelli” n. 3, 18 gennaio 1931, anno IX; L’al- persuasione potesse essere così da renderlo elemen-
largamento del Corso Carlo Alberto, in “La Provincia di to chiave della ‘nuova fase propagandistica’ di costru-
Vercelli” n. 9, 28 febbraio 1932, anno X; La sistemazio- zione del consenso. Il 1930 segna l’avvento del cinema
ne della “Furia” e l’allargamento del Corso e La smentita del sonoro, i cinegiornali poterono quindi contare su un’ar-
Sig. Zumaglini in “La Provincia di Vercelli” n. 10, 6 mar- ma in più per aumentare l’enfasi della narrazione del-
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