Page 84 - Flipbook Inarcassa 4_2024
P. 84

terza pagina













































                  Il cantiere del OND, Opera Nazionale Dopolavoro di Vercelli, in una delle foto dell’Archivio fotografico Bona, durante una visita del
                  Segretario Federale Piero Pozzo. Un’altra opera di grande rilievo e interesse della città nella cui storia si evince l’attenzione e la
                  cura del costruito


                  chitetto in qualche modo risentirà di questo  Mentre le prime opere nel contesto vercel-
                  contesto e nel nuovo Teatro Civico (il teatro,  lese vedranno il nostro architetto collabora-
                  realizzato su progetto dell’architetto Nicola  re con nomi noti dell’epoca, sarà con la Ca-
                  Nervi tra il 1812 e il 1815, venne distrutto da  sa “Gaia” (di Alfredo Gaia), in via Ferraris, che
                  un incendio nel 1923) insieme all’Allorio e al  presenterà un progetto a sua firma esclusiva,
                  Verzone si realizzerà un prospetto nell’insie-  che troverà approvazione dalle autorità co-
                  me dominato da una impronta neomanierista  munali nel 1931. Un edificio il cui inserimento
                  segnata dall’essenzialità novecentista che al-  nel contesto appare riuscito e che in qualche
                  trove influenzerà l’intero progetto.        modo richiama esempi di nomi più noti del
                  La tendenza a inserire elementi di ascenden-  panorama dell’epoca italiano. Si dovrà a Ros-
                  za novecentista e decò in organismi decorati-  so la parziale copertura a terrazzo dell’edifi-
                  vi di impianto neoclassico è riscontrabile an-  cio, uso che nel corso degli anni Trenta si farà
                  che nella Casa del fascio di Biella, ideato da  sempre più frequente nel vercellese. La cosa
                  Rosso e da Verzone nel 1929 (nella commis-  non sorprende pensando a Rosso che recen-
                  sione del concorso di quest’opera vi era an-  sendo, sulle pagine de “L’Architettura Italiana”,
                  che Armando Melis). Il motto scelto da Rosso  alcuni degli elaborati presentati dal Gruppo 7
                  e Verzone fu “Multa Rinacentur”.            alla biennale monzese del 1927, aveva sotto-




               82  4/2024
   79   80   81   82   83   84   85   86   87   88   89