Page 93 - Flipbook Inarcassa 4_2024
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gli e forellature che consentivano la fuoriusci-
ta regolare dell’inchiostro.
Tale strumento, a cui Leonardo diede il no-
me di “ingegno scrittorio”, permetteva una
immediatezza di trascrizione del pensiero,
dell’idea creativa sul supporto cartaceo, con
un segno armonioso e preciso.
Una quindicina di anni fa, a seguito di una ri-
cerca effettuata sui manoscritti leonardeschi
dallo studioso Carlo Pedretti, venne realizza-
to dall’artigiano Amerigo Bombara un esem-
plare di penna stilografica del tutto aderente
al progetto di Leonardo.
In ogni caso l’uso della penna non poteva
prescindere dall’utilizzo del calamaio, che
molto spesso, superata la pura funzione a
cui era destinato, diveniva una piccola opera
d’arte. I calamai bizantini erano spesso rea-
lizzati in metallo, generalmente bronzo im-
preziosito da ageminature e intarsi di pietre
dure.
In Italia, soprattutto nella seconda parte del
Rinascimento si diffuse particolarmente a
Venezia e Padova la produzione di questi og-
getti raffinati come piccole sculture e desti-
nati alla committenza più abbiente. Al Riccio
(1470 -1532) se ne attribuiscono numerosi
esemplari arricchiti con figurine di fauni, sa-
tiri e ninfe che adornano il piccolo recipiente
per l’inchiostro.
Vi erano poi calamai da viaggio, dotati di
astuccio, o addirittura congeniati in maniera
che l’inchiostro fosse contenuto in un’ampol-
la la quale, ruotando su sé stessa ne consen-
tiva la chiusura.
L’esemplare qui fotografato, oltre all’ampol- Penne stilografiche dorate, fine ‘800, collezione privata Vittorio
la girevole, è dotato di piedini richiudibili che Camerini
sorreggono sia l’ampolla che una serie di pic-
coli scalmi portapenne e sulla sommità un maio rimasero comunque oggetti insepara-
piccolo portacandela. bili.
Egualmente molto diffusi furono anche i ca- Dal 1850 in poi, seguendo l’esempio del-
lamai in ceramica dipinta (Urbino, Faenza) di la Francia che già da tempo aveva brevetta-
forme varie, sostenuti spesso da piedini, de- to e messo in produzione una penna ideata
corati a motivi di grottesche o arricchiti da ri- dal rumeno Petrache Poenaru, la produzio-
lievi plastici. ne di questo strumento di scrittura si diffuse
Fino alla prima metà del ‘800 penna e cala- ampiamente, tenendo pur sempre conto che
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