Page 71 - Flipbook Inarcassa 4_2024
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Claudio Bertani, Francesco professione
Delitala, Stefano Del Pinto
“Stato Legittimo” in ambito
edilizio
Le difficoltà riscontrabili nel parco immobiliare italiano per
uniformarsi alla regolamentazione edilizia
l presente articolo affronta una questione A rendere indispensabile tale nuova normati-
cruciale nel panorama immobiliare italiano: va è stata la consapevolezza di un importan-
I la mancata verifica tecnica dello “Stato Le- te disallineamento sul territorio italiano, tra re-
gittimo” durante le compravendite. Tale pra- altà immobiliare edificata rispetto a quella con-
tica, ampiamente diffusa, pone rischi econo- cessa e programmata. La comunità europea,
mici, giuridici e fiscali rilevanti, con ripercus- nell’ottica di un miglioramento che incida sul-
sioni dirette sull’intero sistema economico le economie energetiche continentali ma an-
nazionale. che un’uniformazione dei parchi immobilia-
Lo “Stato Legittimo” di un immobile, intro- ri transnazionali, ha introdotto nuove normati-
dotto recentemente nel panorama normati- ve per migliorare l’efficienza degli edifici, culmi-
vo italiano, identifica con nuovi parametri, la nate nella Direttiva (UE) 2024/1275, parte del
conformità dell’edificio alle normative urbani- pacchetto “Fit for 55%” volto a ridurre le emis-
stiche, edilizie e tecnico-prestazionali vigen- sioni di gas serra del 55% entro il 2030. Si tratta
ti. Esso comprende, la regolarità urbanistica di uno dei recenti obblighi normativi a cui ade-
e catastale, la conformità alle tolleranze co- rire e anche partecipare attivamente, attraver-
struttive consentite, la conformità impianti- so eventuali proposte migliorative che garanti-
stica e prestazionale in relazione alla desti- scano una concreta efficacia dei provvedimen-
nazione d’uso e la validità della Segnalazione ti adottati. Di seguito una tabella riepilogativa
Certificata di Agibilità (ove prevista). degli obblighi temporali a cui uniformarci.
Misura Scadenza
Edifici pubblici di nuova costruzione a emissioni zero 1° gennaio 2028
Tutti i nuovi edifici a emissioni zero 1° gennaio 2030
Riduzione del 16% del consumo energetico negli edifici residenziali esistenti (rispetto al 2020) 31 dicembre 2030
Riduzione del 20-22% del consumo energetico negli edifici residenziali esistenti (rispetto al 2020) 31 dicembre 2035
Miglioramento della prestazione energetica degli edifici non residenziali esistenti: superamento del 2030
16% degli edifici con le peggiori performance
Miglioramento della prestazione energetica degli edifici non residenziali esistenti: superamento del 2033
26% degli edifici con le peggiori performance
Installazione di impianti solari su nuovi edifici pubblici e non residenziali (>250 m²) 31 dicembre 2026
Installazione di impianti solari su tutti i nuovi edifici residenziali 31 dicembre 2029
Stop agli incentivi per caldaie a combustibili fossili 1° gennaio 2025
Divieto di installazione di caldaie a combustibili fossili 2040
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