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ristico ronzio simile a quello di una vespa che nio diviene consulente della Agusta, princi-
forse, insieme alla fisionomia d’insieme del pale azienda elicotteristica italiana e, persi-
nuovo mezzo, ne motiva la scelta del nome. no una volta ritiratosi in pensione, realizza un
Brevettata dalla Piaggio nell’aprile del 1946 piccolo elicottero ad uso agricolo, oggi custo-
come “motocicletta a complesso razionale di dito nel Museo Storico dell’Aeronautica Mili-
organi ed elementi con telaio combinato con tare a Vigna di Valle insieme a una replica in
parafanghi e cofano ricoprenti tutta la par- grandezza naturale del D’AT3 costruita in suo
te meccanica”, la Vespa si distingue sia dal- onore nel 1975 partendo dai disegni origina-
le motociclette che dagli altri scooter per le li del 1930.
numerose soluzioni originali, che ne caratte-
rizzano l’aspetto e la funzionalità e determi- Nei dintorni della Vespa
nano un successo planetario che supera ogni L’enorme e immediato successo della Vespa
aspettativa, finendo per legare indissolubil- portò la Piaggio a dedicarsi stabilmente al-
mente il nome di Corradino D’Ascanio alla Ve- la produzione di due ruote e fu di stimolo per
spa e al marchio Piaggio. Gli elicotteri conti- altri costruttori a entrare nel mercato degli
nuano però a rimanere al centro del suo in- scooter o a trasferire nella produzione moto-
teresse professionale e personale: termina- ciclistica alcune delle soluzioni innovative in-
ta la collaborazione con la Piaggio, D’Asca- trodotte da Corradino D’Ascanio.
Corradino D’Ascanio durante un collaudo di uno degli elicotteri progettati negli anni ‘50
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