Page 72 - Inarcassa 4_2022
P. 72
professione
Massimiliano Sirotti
Corradino D’Ascanio:
l’ingegnere che progettava
elicotteri e fece “volare”
la Vespa
opo aver trattato degli architetti del bero alzarsi da terra in verticale, volare in tut-
Novecento che si cimentarono nel te le direzioni e rimanere fermi sospesi in aria
D progettare automobili, vorrei ora ren- come colibrì, ma ancora non ci riescono. La
dere omaggio al pioniere del volo degli elicot- sperimentazione su quelli che verranno poi
teri, ingegner Corradino D’Ascanio, che dete- chiamati elicotteri era iniziata con esemplari
stava le motociclette e che, forse proprio per di scala ridotta sin dalla metà del ‘700, pres-
questa ragione, seppe ideare la Vespa, icona soché insieme agli esperimenti sul volo ae-
dello stile di vita e del design italiano, prota- rostatico dei fratelli Mongolfier, ma è soltan-
gonista di film indimenticabili, esposta nel- to nel ‘900 che, grazie al motore a scoppio, si
la collezione stabile del MoMa di New York, comincia a intravvedere qualche possibilità di
prodotta in milioni di esemplari e ancora og- successo. Francesi, ungheresi, slovacchi, ar-
gi punto di riferimento nel mondo degli scoo- gentini, olandesi, sperimentano pale rotanti e
ter. Proviamo allora a raccontare come arrivò pale battenti, coassiali, in tandem o parallele
questo sorprendente risultato. e svariate altre soluzioni, in un susseguirsi di
Affascinato ancora ragazzo dalle imprese dei tentativi dagli esiti talvolta incoraggianti, più
fratelli Wright, che nel 1903 avevano fatto spesso disastrosi. Dominare le forze scate-
decollare la loro macchina volante, Corradino nate dalla rotazione di pale orizzontali non è
D’Ascanio, abruzzese di Popoli (1891-1981), cosa semplice e i prototipi risultano instabili e
si iscrive al Politecnico di Torino e si laurea in praticamente inguidabili. Corradino D’Ascanio
Ingegneria Industriale Meccanica nel 1914. si inserisce presto e con entusiasmo in que-
Subito dopo si arruola volontario nel Bat- sta epopea pionieristica e, nel 1925, costitui-
taglione Aviatori del Genio Militare, dove fa sce con il barone abruzzese Pietro Trojani una
esperienza diretta nel campo dell’aviazione società per lo studio e la costruzione di elicot-
e partecipa alla progettazione e alla messa a teri, da cui nascono i prototipi D’AT1 e D’AT2,
punto di diversi prototipi di aerei da combatti- costruiti a Pescara nelle Officine Camplo-
mento impiegati nella Prima Guerra Mondia- ne. Dotati entrambi di doppia elica coassiale,
le. Terminato il conflitto, dopo una breve de- i due prototipi sono in grado di alzarsi da ter-
ludente esperienza professionale negli Sta- ra appena per pochi secondi, quanto basta a
ti Uniti, torna alla città natale, dove si occupa D’Ascanio e Trojani per ottenere un cospicuo
per qualche anno di ingegneria civile e indu- finanziamento dal Ministero dell’Aeronautica
striale ideando macchinari tra i più dispara- Militare per la realizzazione di un terzo proto-
ti, come un forno per panificazione e pastic- tipo. Costruito nelle officine romane del Genio
ceria e un catalogatore di documenti elettro- Aeronautico e spinto da un motore FIAT da 90
meccanico a schede perforate. La sua pas- cavalli, il D’AT3 viene completato nel 1930 e,
sione rimane però il volo. In particolare è at- nell’ottobre dello stesso anno, pilotato dal
tratto da quegli strani oggetti volanti senza maggiore Marinello Nelli, stabilisce una serie
un nome preciso e senza ali fisse che dovreb- di primati: vola per quasi nove minuti, sale al-
70 4/2022

