Page 16 - Inarcassa 3_2021
P. 16
primo piano
cidere di più o dove alleggerire la pressione. ricchisce rimanendo nell’organizzazione do-
Fin qui l’ottica imprenditoriale, ma non va ve si lavora. Un modo nuovo per ritrovare le
trascurata neanche l’ottica del singolo di- motivazioni perdute.
pendente: la misurazione diventa uno stru- Tutto questo, quindi, serve al singolo, al-
mento di programmazione personale e pro- lo studio associato e al grande ente; la cosa
fessionale che consente di gestire le cosid- che va considerata è che tutti e tre sono, al
dette “ansie da carriera” e la “sindrome da di là delle dimensioni, aziende di knowhow,
gabbia d’oro”. Che cosa vuol dire. Nella vita aziende ad alto contenuto di conoscenze dal
lavorativa di ciascuno di noi c’è sempre un momento che, come dice la parola, sanno
momento di scontento e frustrazione lega- “come si fa” un qualche cosa di specifico per
to a eventi spesso banali, ma che incidono realizzare il quale serve conoscenza, espe-
comunque fortemente sull’umore e le moti- rienza e relazioni. Misurare questi tre aspet-
vazioni: il collega che fa carriera più veloce- ti significa gestire il capitale intellettuale: il
mente, la promozione che non arriva. A que- vero patrimonio di un’azienda che lavora con
sto si aggiunge a volte la difficoltà a ricolle- la forza del cervello e non con la forza delle
garsi sul mercato del lavoro per i motivi più braccia e servono quindi sistemi di misura-
diversi, stipendi troppo elevati rispetto alle zione diversi ai quali non siamo storicamen-
medie di mercato, la perdita di fringe benefi- te abituati. Ma come si misura il capitale in-
ts, la necessità di trasferimenti, il peso del- tellettuale nelle sue tre dimensioni umano,
la famiglia, la difficoltà a immaginare un fu- organizzativo e relazionale? Attraverso me-
turo professionale all’interno e all’esterno triche collaudate in altri contesti lavorativi,
della realtà che si vive etc. Tutti questi ultimi anche se poco diffuse, attraverso indicato-
elementi che provocano ansia e incertezza ri condivisi semplici che tuttavia, messi a si-
vengono spesso classificati nell’ambito del- stema, consentono di misurare i progressi di
la sindrome delle “gabbie d’oro”, che maga- anno in anno pescando da un dizionario di
ri sono d’argento o semplice ferro, ma che indicatori, frutto della curva cumulata di al-
sono pur sempre gabbie che frenano i cam- tre esperienze, quelli che meglio si adattano
biamenti. È qui che entra in ballo la misura- alla circostanza.
zione del capitale intellettuale, che consente In conclusione, non è difficile intuire come sia
all’individuo di darsi degli obiettivi professio- la conoscenza che crea la ricchezza economi-
nali di breve periodo e di superare il momen- ca e misurare solo quest’ultima senza misu-
to critico e di giocare contemporaneamente rare la prima, appare incoerente; come non
sui diversi tavoli della professionalità. Per- è difficile intuire che, per effetto dei cambia-
mette di fare un tagliando alla propria car- menti di scenario tecnologico e sociale, la co-
riera professionale, individuando le iniziati- noscenza è sempre più a scadenza come lo
ve migliori da prendere in attesa che “passi yogurt e richiede competenze, saperi, ela-
la nottata” come diceva Eduardo: investire in sticità mentale e, ovviamente, sistemi più
formazione per accrescere il capitale uma- adeguati a misurare questi aspetti e gesti-
no, oppure investire nella partecipazione a re i cambiamenti che si profilano all’orizzon-
progetti innovativi al di là della remunera- te. Non a caso Francis Bacon, il filosofo della
zione, per arricchire il proprio knowhow tec- rivoluzione scientifica e del metodo della co-
nico, investire in visibilità e relazioni ed ave- noscenza (1597), affermava che “Knowledge
re quindi una percezione più precisa di come is power”, un’affermazione ancora più valida
il proprio capitale intellettuale cresce e si ar- oggi nell’economia della conoscenza. <
14 3/2021

