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                  cidere di più o dove alleggerire la pressione.   ricchisce rimanendo nell’organizzazione do-
                  Fin qui l’ottica imprenditoriale, ma non va  ve si lavora. Un modo nuovo per ritrovare le
                  trascurata neanche l’ottica del singolo di-  motivazioni perdute.
                  pendente: la misurazione diventa uno stru-  Tutto questo, quindi, serve al singolo, al-
                  mento di programmazione personale e pro-    lo studio associato e al grande ente; la cosa
                  fessionale che consente di gestire le cosid-  che va considerata è che tutti e tre sono, al
                  dette “ansie da carriera” e la “sindrome da  di là delle dimensioni, aziende di knowhow,
                  gabbia d’oro”. Che cosa vuol dire. Nella vita  aziende ad alto contenuto di conoscenze dal
                  lavorativa di ciascuno di noi c’è sempre un  momento che, come dice la parola, sanno
                  momento di scontento e frustrazione lega-   “come si fa” un qualche cosa di specifico per
                  to a eventi spesso banali, ma che incidono  realizzare il quale serve conoscenza, espe-
                  comunque fortemente sull’umore e le moti-   rienza e relazioni. Misurare questi tre aspet-
                  vazioni: il collega che fa carriera più veloce-  ti significa gestire il capitale intellettuale: il
                  mente, la promozione che non arriva. A que-  vero patrimonio di un’azienda che lavora con
                  sto si aggiunge a volte la difficoltà a ricolle-  la forza del cervello e non con la forza delle
                  garsi sul mercato del lavoro per i motivi più  braccia e servono quindi sistemi di misura-
                  diversi, stipendi troppo elevati rispetto alle  zione diversi ai quali non siamo storicamen-
                  medie di mercato, la perdita di fringe benefi-  te abituati. Ma come si misura il capitale in-
                  ts, la necessità di trasferimenti, il peso del-  tellettuale nelle sue tre dimensioni umano,
                  la famiglia, la difficoltà a immaginare un fu-  organizzativo e relazionale? Attraverso me-
                  turo professionale all’interno e all’esterno  triche collaudate in altri contesti lavorativi,
                  della realtà che si vive etc. Tutti questi ultimi  anche se poco diffuse, attraverso indicato-
                  elementi che provocano ansia e incertezza  ri condivisi semplici che tuttavia, messi a si-
                  vengono spesso classificati nell’ambito del-  stema, consentono di misurare i progressi di
                  la sindrome delle “gabbie d’oro”, che maga-  anno in anno pescando da un dizionario di
                  ri sono d’argento o semplice ferro, ma che  indicatori, frutto della curva cumulata di al-
                  sono pur sempre gabbie che frenano i cam-   tre esperienze, quelli che meglio si adattano
                  biamenti. È qui che entra in ballo la misura-  alla circostanza.
                  zione del capitale intellettuale, che consente  In conclusione, non è difficile intuire come sia
                  all’individuo di darsi degli obiettivi professio-  la conoscenza che crea la ricchezza economi-
                  nali di breve periodo e di superare il momen-  ca e misurare solo quest’ultima senza misu-
                  to critico e di giocare contemporaneamente  rare la prima, appare incoerente; come non
                  sui diversi tavoli della professionalità. Per-  è difficile intuire che, per effetto dei cambia-
                  mette di fare un tagliando alla propria car-  menti di scenario tecnologico e sociale, la co-
                  riera professionale, individuando le iniziati-  noscenza è sempre più a scadenza come lo
                  ve migliori da prendere in attesa che “passi  yogurt e richiede competenze, saperi, ela-
                  la nottata” come diceva Eduardo: investire in  sticità mentale e, ovviamente, sistemi più
                  formazione per accrescere il capitale uma-  adeguati a misurare questi aspetti e gesti-
                  no, oppure investire nella partecipazione a  re i cambiamenti che si profilano all’orizzon-
                  progetti innovativi al di là della remunera-  te. Non a caso Francis Bacon, il filosofo della
                  zione, per arricchire il proprio knowhow tec-  rivoluzione scientifica e del metodo della co-
                  nico, investire in visibilità e relazioni ed ave-  noscenza (1597), affermava che “Knowledge
                  re quindi una percezione più precisa di come  is power”, un’affermazione ancora più valida
                  il proprio capitale intellettuale cresce e si ar-  oggi nell’economia della conoscenza. <







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