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previdenza




                  chiaia alla malattia, dalla perdita del lavoro  ma anche per l’adeguatezza delle prestazio-
                  fino al contrasto alla povertà. Oggi però le  ni, tema sul quale molto si dibatte.
                  evidenti difficoltà del welfare state – ovve-  Oggi, al contrario, il nostro Paese sembra es-
                  ro del complesso di politiche pubbliche che  sere fermo nonostante da più parti si procla-
                  lo Stato pone in essere a garanzia dell’assi-  mi che il rilancio dell’economia debba essere
                  stenza e del benessere dei suoi cittadini –  al centro di qualsiasi agenda governativa. Si-
                  unite a una ormai decennale crisi economi-  gnificative, al riguardo, le parole del Presiden-
                  co-finanziaria – hanno profondamente se-    te Santoro:
                  gnato il contesto sociale. Così, le categorie  “Viviamo in un Paese proteso alla conflittualità
                  che tradizionalmente più contribuivano con  con sé stesso e con l’idea di futuro, costringen-
                  il proprio lavoro allo sviluppo sociale e al so-  doci, come progettisti, ad affrontare il parados-
                  stegno del welfare non riescono più a finan-  so dell’assenza di un programma di lavoro con-
                  ziare il sistema, che dispone di meno risor-  diviso, in grado di valorizzare le potenzialità del-
                  se e si trova di fronte cittadini in crescente  le nostre categorie e di portarle a livelli competi-
                  difficoltà. Ingegneri e architetti, che nel do-  tivi, apprezzabili anche nel contesto internazio-
                  po guerra hanno ricostruito l’Italia, ne sono  nale. La vanità delle forze politiche ha frustra-
                  un esempio.                                 to la capacità di riappropriarsi di quei valori e di
                  Per questo motivo ognuno deve fare la sua  quelle regole che avrebbero dovuto far ripartire il
                  parte ed è improcrastinabile, ormai, un pro-  Paese dopo i durissimi anni della crisi del 2008,
                  fondo rinnovamento dei sistemi di protezio-  mandando l’Italia in stagnazione e accrescendo
                  ne sociale, i quali dovrebbero evolvere verso  così l’instabilità previdenziale di tutti i liberi pro-
                  un modello nel quale Stato, enti previdenziali,  fessionisti. È una politica che sembra avere ab-
                  mercato, privato sociale e cittadini collabora-  dicato da tempo al ruolo di stabilizzazione e che
                  no per trovare soluzioni e promuovere inve-  avrebbe, al contrario, richiesto azioni volte a cre-
                  stimenti per il benessere degli individui e del-  are le condizioni per sostenere le professioni, che
                  le famiglie. In altre parole c’è bisogno di siner-  si stanno via via anch’esse modificando. Il Con-
                  gie tra i diversi attori per progettare e produr-  siglio di Amministrazione auspica in questo bi-
                  re insieme programmi e iniziative.          lancio preventivo un modello fondato su indipen-
                  Per contrastare l’instabilità che caratterizza  denza patrimoniale e autonomia gestionale, vigi-
                  l’attuale contesto socio economico, nel qua-  lanza pubblica efficace ma non ridondante, nor-
                  le l’incertezza economica e quella redditua-  mativa snella che guardi alle professioni prima e
                  le si accompagnano alla precarizzazione e al-  alle loro organizzazioni dopo. All’interno di una
                  le difficoltà del mercato del lavoro, ci sarebbe  cornice che consenta di implementare l’attuale
                  bisogno di innovazione e, nel campo del wel-  sistema di welfare con nuove opportunità di as-
                  fare, di innovazione sociale. Un processo nel  sistenza: prima fra tutte, un migliore accesso al
                  quale anche il gestore pubblico dovrebbe tra-  credito. Ad Inarcassa non servono concessioni o
                  sformare profondamente il proprio ruolo, di-  abbuoni. Serve che governo e istituzioni non la
                  ventando una sorta di direttore d’orchestra  ostacolino con un iniquo livello di tassazione su-
                  che sostenga e agevoli l’operato dei diversi  gli investimenti o con lo straripante esercizio dei
                  attori di welfare, intervenendo direttamente  poteri di vigilanza sulle scelte legittime e sosteni-
                  là dove “la rete” non arriva.               bili. Come è avvenuto con la bocciatura del nuo-
                  È  indubbio,  ad  esempio,  che  la  ripresa  del  vo regime sanzionatorio che il Tar ha annullato
                  mercato del lavoro sia un elemento di prima-  in corso d’anno. Il futuro della Cassa risiede nelle
                  ria importanza non solo per la sostenibilità  forze di tutte le donne e gli uomini liberi profes-
                  dei sistemi previdenziali, in particolar modo di  sionisti presenti oggi nel Paese, nei cantieri e ne-
                  quelli basati sulla solidarietà endocategoriale,  gli studi di tutta Italia.” <



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