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previdenza
to per le categorie professionali, ha avuto im-
patti significativi anche per lo Stato. Il gover-
no Ciampi aveva stimato che la sua attuazio-
ne avrebbe consentito allo Stato, nel trien-
nio 1994-1996, di ridurre le previsioni di spe-
sa per ben 240 miliardi delle vecchie lire . Si è
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trattato dunque di una svolta epocale anche
a livello ordinamentale, con una importante
riorganizzazione del settore della previdenza
basata sul principio di autonomia e su una vi-
sione policentrica fondata su un forte plura-
lismo sociale, istituzionale, politico ed econo-
mico.
Eppure, nonostante il fatto che questo prin-
cipio, oltre a essere stato legislativamen-
te sancito, non sia stato ancora modificato,
la Pubblica Amministrazione ha sempre mo-
strato nei suoi confronti una certa diffidenza.
Inoltre, nel corso del tempo, alcuni provvedi-
menti di matrice governativa hanno attratto
le Casse, per specifiche materie, alla norma-
tiva pubblicistica.
La Corte Costituzionale, al contrario, ha sem-
pre sostenuto la scelta del legislatore “di do-
tare le Casse di un sistema di solidarietà en-
do-categoriale basato della comunanza di in-
teressi degli iscritti”, un sistema, quindi, nel
quale ciascun professionista concorre con la
propria contribuzione a sostenere la previ-
denza di tutta la categoria.
È di tutta evidenza che la chiarezza delle re-
gole è alla base di una gestione corretta e
consapevole e in questo senso si auspica che,
nel rispetto dei controlli che la norma ha pre- Complesso abbaziale di Cerrate, Lecce – Casa del Massaro,
macine del mulino
visto in ragione della natura degli interes-
si tutelati, venga riaffermata definitivamen-
te quell’autonomia gestionale, organizzativa
e contabile che il legislatore degli anni Novan- trimoni accantonati dalle Casse. Eppure gli in-
ta ha riconosciuto alle Casse. gegneri e gli architetti che negli anni Novan-
Non meno importante il tema della fiscalità ta hanno pagato la scelta di una previdenza
che continua a vedere la previdenza dei pro- di categoria accollandosi il debito latente ac-
fessionisti gravata da una doppia imposizio- cumulato dalla precedente gestione, da quel
ne che tocca sia la pensione erogata sia i pa- momento si sostengono solo con la propria
contribuzione. Non solo quindi non ricevono
alcun sostegno dallo Stato ma, indirettamen-
1. Fonte: Report Sociale Inarcassa 2017 te, lo finanziano attraverso la tassazione che
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