Page 70 - Inarcassa 3_2021
P. 70
professione
re, oltre ad essere durature ed esteticamen-
te gradevoli.
Le mattonelle di asfalto sono state utilizza-
te per la pavimentazione di strade e marcia-
piedi, di cortili, di aree interne alle costruzio-
ni. Nel 1991, il periodo di maggiore espansio-
ne, la Ditta Ancione produsse e vendette ol-
tre 1 milione e 200 mila mq di mattonelle di
asfalto!
Nel 2013 la Ditta Ancione chiude e finisce
un’epoca di sviluppo economico incentrato
sulla pietra pece. Un periodo lungo oltre 150
anni in cui furono coinvolti migliaia di lavora-
tori e di famiglie, in cui si trascinò l’economia
dell’intera provincia ragusana con la creazio-
ne di varie attività indotte che durarono alcu-
ni decenni. Si pensi, ad esempio, alle centinaia
di carretti a trazione animale che, in carovana
trasportavano le pietre asfaltiche all’imbarco
per l’esportazione.
Il sito industriale resta quindi privo di utilità: i
silos, i capannoni per lo stoccaggio, le presse,
tutto resta immobile e silenzioso in balia del
tempo che ne corrode le strutture e conduce
all’oblio un luogo di intensa attività e lavoro.
Uno spazio in cui la memoria si mescola con le
emozioni umane, con la laboriosità, con la fa-
tica, con la capacità di utilizzare e rielaborare
le risorse naturali.
Dopo aver spento definitivamente le macchi-
ne, lo scorso anno a fine del 2020, la fabbri-
ca ha riaperto i cancelli sotto un’altra veste:
una manifestazione di murales, la “Bitume –
Industrial Platform of Arts”. Un progetto che ha
ridato breve ed effimera vita a questo com- Agglomerato industriale A. Ancione. Stabilimento Ragusa
plesso industriale, collegandolo all’arte pub-
blica.
Sotto la guida del direttore artistico Vincen- Sono stati oltre 25 gli artisti provenienti da
zo Cascone, ideatore di festival di arte mura- tutto il mondo, tra gli esponenti più impor-
ria, e il coinvolgimento dell’ultimo erede del- tanti del muralismo contemporaneo, che
la famiglia Ancione, Manfredi, la manifesta- hanno lasciato un loro segno in questo luo-
zione ha concesso a tutti la possibilità di vi- go affascinante, quasi sacralizzandolo. Tra gli
vere un racconto di storia che spazia dall’ar- altri, l’australiano Guido van Helten, l’italiano
te alla geologia, all’imprenditorialità, all’inge- Luca Barcellona, il polacco M-City, lo spagno-
gneria, all’architettura, fino all’archeologia in- lo Sebas Velasco, i greci Simek e Dimitris Ta-
dustriale. xis, il moscovita Alexey Luka, l’italiana Marti-
68 3/2021

