Page 71 - Inarcassa 3_2021
P. 71

Agglomerato industriale A. Ancione. Stabilimento Ragusa



                  na Merlini, Moneyless eNever 2501, l’argen-  tistica azione egocentrica, distante dall’inte-
                  tino Francisco Bosoletti, il madrileno Amppa-  resse pubblico? Forse tutto coesiste, ma, per
                  rito, i tedeschi Case Maclaime SatOne, il sici-  contro, è molto più stimolante accogliere po-
                  liano Licama, il fotografo Alex Fakso, per gior-  sitivamente la sensibilità trasmessa da questi
                  ni si sono cimentati su un tema di apprezza-  messaggi visivi, la cui forza trascina la società
                  bile attualità.                             a riflettere sul passato per trovare risposte sul
                  Non si è trattato solo di un festival di arte  futuro riuso di questi luoghi, dove si condensa-
                  muraria ma l’esperienza visiva si è intreccia-  no storia e memoria delle comunità.
                  ta in modo avvolgente con la carica di vita, di  L’accattivante lettura del degrado che avvol-
                  umanità e di passione, di cui il luogo è denso.   ge questa archeologia industriale può essere
                  Un incastro perfetto, condensato e sintetiz-  una delle possibili risposte a luoghi simili, ab-
                  zato nella scelta compiuta da Van Helten di  bandonati e sparsi in tutta Italia.
                  raffigurare su un silos il volto del falegna-  Non si tratta però di esperimenti di riquali-
                  me ragusano Meno Leffa, colui che ha pas-   ficazione, quanto, invece, di colorate grida di
                  sato gran parte della sua vita lavorando per  dolore per ciò che perdiamo, più per impoten-
                  la azienda Ancione, attribuendogli così il ruo-  za che per inconsapevole rimozione.
                  lo di sorvegliante silenzioso, simbolo e custo-  L’importanza storico-culturale e ambienta-
                  de della memoria del luogo.                 le del sito ragusano ha determinato la Regio-
                  Dobbiamo  definire  questi  murales  come  se  ne Siciliana ad istituire il Museo regionale natu-
                  fossero solo catalizzatori percettivi che sfoca-  rale delle miniere di asfalto di Castelluccio e del-
                  no tutto il resto? Dobbiamo pensare che que-  la Tabuna con la Legge Regionale n. 17 del 15
                  sti flash grafici incuneati tra pieghe di macchi-  maggio 1991, senza risorse economiche per
                  nari e capannoni cadenti possano attirare l’at-  ottenere esiti tangibili. Adesso occorre un
                  tenzione solo su di sé mentre intorno resta la  progetto di tutela, recupero, conservazione e
                  tristezza e il degrado? Da architetti e ingegne-  fruizione delle strutture minerarie e di questo
                  ri dobbiamo respingere l’arte urbana e con-  sito industriale prima che il tempo e l’incuria
                  temporanea in quanto forma minore di un’ar-  dell’uomo ne cancelli la memoria. <




                                                                                                        69
   66   67   68   69   70   71   72   73   74   75   76