Page 63 - Inarcassa 3_2021
P. 63
re un obiettivo realizzabile, secondo Lei ne
avevamo bisogno?
Abbiamo sempre contrastato questo inten-
dimento portato avanti dai diversi Gover-
ni che si sono succeduti a partire dal 2019. Il
proposito di dare vita ad una Centrale unica
di Progettazione nell’ambito della pubblica
amministrazione, probabilmente ha l’obietti-
vo di recuperare tempo nella fase di proget-
tazione riducendo i costi, ma questa idea è
una pura illusione per diverse ragioni. Intanto
perché la Pubblica Amministrazione non ha
al suo interno adeguate professionalità nel
campo della redazione dei progetti e in se-
condo luogo non è in condizioni di realizza-
re progetti di qualità. In merito potrei elen-
care innumerevoli ed emblematici esem-
pi. In quanto al recupero del tempo e dei co-
sti siamo al paradosso, vorrei ricordare che
la P.A. non brilla per efficienza anche a cau-
sa delle procedure e della selva di norme che
le regolano. I tentativi di semplificazione fino
ad oggi messi in atto hanno fallito e spesso
hanno prodotto ulteriori complicazioni. Il te-
ma vero che bisognerebbe indagare è il ruolo
da assegnare alla Pubblica Amministrazione,
questa è la questione decisiva per la ripresa
del Paese e richiede una riforma struttura-
le di gigantesche proporzioni. Personalmen-
te sono convinto che la P.A. dovrebbe avere
chiari e precisi compiti: la programmazione,
la gestione e il controllo. In molti Paesi euro-
pei, dove la P.A. è più efficiente, non verreb-
be mai in mente di affidare la progettazione
a un ufficio pubblico. Alla struttura pubblica
occorre affidare il compito che a essa com-
pete: cioè la programmazione degli interven-
ti, anche questa purtroppo grande assen-
te nel nostro Paese, indispensabile per po-
tere avere strumenti efficaci per impegnare
le risorse disponibili. Questa mi pare una vera
priorità, il compito di progettare deve esse-
re affidato a chi ne ha le competenze e credo
che tali competenze si trovino per gran parte
61

