Page 62 - Inarcassa 3_2020
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spazio aperto
a cura di Mauro di Martino
Le domande degli iscritti
Indennità di paternità
Un collega architetto iscritto ad Inarcassa lamenta di aspettare da oltre
un anno la definizione della pratica relativa alla sua richiesta dell’indenni-
tà di paternità. Ci scrive: “a che punto è la pratica avviata oramai da più di
un anno relativa all’indennità di paternità? L’ultima vostra comunicazio-
ne è avvenuta nel mese di febbraio 2019. In tale circostanza avete rispo-
sto con accettazione della documentazione da voi richiesta relativa alla
autocertificazione da me presentata in cui certifico che la mia compagna
non riceve nessun tipo di indennità di maternità da altri enti, pertanto so-
no io a richiedere l’indennità di paternità ad Inarcassa. Da allora nessuna
comunicazione. Temo che tutto si sia, mio malgrado, perso nei complica-
ti meandri della burocrazia”.
Un architetto di Milano
Va innanzi tutto precisato che, ai sensi dell’art 34 bis comma 2 del Regola-
mento Generale della Previdenza, dal 1° gennaio 2018 spetta ai padri liberi
professionisti iscritti a Inarcassa l’assegno di paternità erogabile per il perio-
do in cui la madre non abbia diritto ad analoga indennità. L’indennità spet-
ta anche nel caso in cui la madre non sia una libera professionista o non sia
una lavoratrice (v. il caso delle madri casalinghe) ed è diversa dall’indennità
Cykelslangen, Copenhagen, Danimarca. Un ciclista pedala con la sua cargobike sul “serpente” consente ai ciclisti di sorvo-
lare i canali e di spostarsi rapidamente per la città. Photo by Jakob Munk / CC BY-SA 4.0
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