Page 9 - Inarcassa 2_2020_FlipBook
P. 9
editoriale
Giuseppe Santoro
e la faremo”. È il mantra ripetuto in questi mesi terri-
bili da un governo confuso e confusionario, che anco-
“C ra lascia nel caos i liberi professionisti d’Italia, i pre-
cari e le partite Iva, nell’epoca più buia del nuovo Millennio.
Ce la faremo, sì. Ne sono convinto, senza pubblicità, senza pro-
clami e senza spettacolarizzare le nostre vite privatissime. Per-
ché siamo liberi professionisti. Perché le nostre menti sono libere
Ce la faremo e indipendenti, così come la nostra formazione. Perché abbiamo
scelto - ripeto, scelto - di non avere padroni, rispettando le rego-
le, senza se e senza ma. Perché crediamo fermamente nel princi-
pio di “una testa e un lavoro”. Lo sappiamo, lo vogliamo e lo per-
seguiremo.
Ce la faremo. A dispetto dei dolori, delle nostre ansie, delle fatiche e dei sacrifici che stiamo vivendo.
Non solo. Lo faremo per le prossime generazioni e per i nostri figli che, in questi mesi, ci osservano per-
plessi con lo stupore negli occhi e la paura nel cuore. Non sono sicuro che la vita sarà più come prima.
Ma la protezione della nostra Cassa di previdenza ci sarà sempre, per aiutare i colleghi a rialzare la te-
sta e a rimettersi in gioco. Inarcassa c’è e ci sarà, anche per chi avrà provato, senza riuscirci, ad essere
in linea con il rigore stringente dettato dai molti governi che si sono succeduti negli ultimi anni.
Questa consiliatura vorrebbe vedere, dai nostri leader pro-tempore, la stessa tempestività e lo stes-
so coraggio che noi abbiamo messo in campo, per garantire unità e coesione al Paese, senza dispari-
tà di trattamento tra cittadini. Per agire presto e bene non ci siamo avvalsi né di consulenti, né di gran-
di esperti. Ma abbiamo potuto contare sulla forza di una formidabile struttura che, in condizioni diffici-
lissime, si è dedicata anima e corpo al funzionamento di una macchina complessa come il nostro Ente.
Ognuno con coscienza e professionalità.
Così, da Inarcassa ogni iscritto ha ricevuto nel tempo dedizione, passione, amicizia e pazienza. Per que-
sto, ai nostri collaboratori, ai dipendenti, ai dirigenti e anche alle nuove leve, va la gratitudine del Con-
siglio di Amministrazione. Un affetto che prescinde da qualsiasi Decreto, da ogni provvedimento e da
qualunque normativa ci verrà imposta.
A dispetto di chi voleva abbandonare la retta via e convinti di non dover fermare la macchina elettora-
le, abbiamo affrontato con determinazione la sfida digitale del rinnovo del Comitato Nazionale dei De-
legati. Ce l’abbiamo fatta, in un momento di emergenza, con una governance forte, affidabile, consape-
vole e coerente. Ce la faremo, dotati di tutti gli strumenti per guardare al futuro, a prescindere da qual-
siasi pandemia e polemica elettorale.
In questi cinque anni riteniamo di aver fatto molto anche per il Paese. Ora serve che tutti facciano la lo-
ro parte, per creare le condizioni affinché il sistema economico nazionale si attrezzi seriamente per so-
stenere, con regole efficienti, il vero rilancio delle nostre professioni. Ce la faremo, con norme certe e
sistemi fondati su principi di trasparenza, chiarezza e correttezza. E allo stesso modo Inarcassa non si
tirerà indietro per concorrere al raggiungimento degli obiettivi del Governo.
Siamo pronti a ripartire, ma anche per chi verrà dopo di noi, sia chiaro, sono due i requisiti su cui la Cas-
sa non dovrà mai transigere. Siamo un soggetto privato e la nostra autonomia decisionale è il più im-
portante presidio della bontà delle nostre politiche di investimento. Siamo un ente di welfare che am-
ministra con serietà la previdenza e l’assistenza degli associati, senza mai sfilarsi dalle proprie respon-
sabilità. I nostri iscritti, architetti e ingegneri liberi professionisti, sono i veri beneficiari del patrimonio
che gestiamo.
Ce la faremo, sì, con la ferma volontà di chi ha fiducia nelle idee e in un futuro migliore. Grazie a tutte
le donne e a tutti gli uomini che vorranno crederci. <
7

