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professione
ve (tempo di dimezzamento entro 30 minu- troduzione di buone pratiche di progettazio-
ti), che, essendo solidi, si depositano sul pul- ne ed esecuzione di lavori nelle aree a rischio
viscolo presente nell’aria e su finissime parti- radon, sia le costruzioni esistenti nelle quali le
celle sospese, i cosiddetti aerosol, e, per ina- misure estese su un arco temporale di almeno
lazione, si fissano all’interno dell’apparato re- un anno hanno mostrato la presenza e un ri-
spiratorio irradiandolo. Al fine di limitare i ri- schio associato. L’unico metodo sicuro per ac-
schi per la popolazione è necessario ricorre- certare la presenza di radon è effettuare la mi-
re quindi a un accurato monitoraggio del ter- sura, tramite appositi rivelatori. Infatti, edifici
ritorio che, come previsto dalla normativa vi- adiacenti possono presentare concentrazio-
gente, le regioni e provincie autonome stan- ni del gas totalmente diverse, in quanto la sua
no effettuando. propagazione nel terreno e la sua penetrazio-
La normativa di riferimento oggi in Italia ne negli edifici avvengono in base alla tipologia
prende in considerazione i rischi da esposi- di contatto tra edificio e suolo e all’uso di par-
zione al radon soltanto per quanto concer- ticolari materiali da costruzione. Per questo, ri-
ne i luoghi di lavoro fissando “livelli di azio- sulta molto complessa una valutazione teori-
ne” espressi in termini di concentrazione di ca della concentrazione del radon.
attività di questo gas nell’aria (500 Bq/m3), Il radon si insinua negli edifici per convezio-
il cui superamento richiede azioni di rimedio ne termica che nasce dalla differenza di tem-
(bonifica sull’edificio o sui sistemi di ventila- peratura tra edificio e suolo (con correnti d’a-
zione). Questi valori sono espressi in termi- ria che trasportano il radon dal suolo all’inter-
ni di concentrazione media annuale, essendo no per depressione, attraverso crepe, fessure
questa molto variabile sia in termini giorna- o altri punti non a tenuta nelle fondamenta o
lieri che stagionali. I riferimenti sono rappre- nei muri) e in corrispondenza di crepe e giun-
sentati dal decreto legislativo del 26 maggio ti in pavimenti e pareti, fori di passaggio ca-
2000 n. 241 e dal decreto legislativo n. 230 vi, tubazioni e fognature, pozzetti e aperture
del 17 marzo 1995 che regolamentano le at- di controllo, prese della luce nelle pareti della
tività lavorative in particolari luoghi esposti cantina, camini, materiali permeabili come so-
al rischio radon quali tunnel, stabilimenti ter- lai in legno, laterizi forati, muri in pietra.
mali, catacombe, grotte e, comunque, in tutti In linea di massima i metodi per la protezione
i luoghi di lavoro sotterranei, oltre che le atti- preventiva dei nuovi edifici sia per il risana-
vità lavorative estrattive. mento di quelli esistenti sono simili e consi-
La recente direttiva 2013/59/EURATOM in- stono nella riduzione della concentrazione di
troduce rilevanti aggiornamenti alla vigente radon nel suolo, nella prevenzione di ingres-
normativa di radioprotezione anche nel set- so del gas nell’edificio e nella rimozione del
tore radon, indicando il livello di riferimento gas dagli ambienti. Tra gli interventi più im-
in termini di concentrazione nell’aria, oltre il portanti si segnalano la depressurizzazio-
quale è necessario intervenire (scende a 300 ne del suolo, la ventilazione del vespaio, la si-
Bq/m3). Inoltre, la direttiva richiede l’applica- gillatura delle vie d’ingresso e la pressurizza-
zione del Principio di Ottimizzazione allo sco- zione dell’edificio, mentre la tecnica princi-
po di mantenere l’esposizione al minimo ra- pale di riduzione della concentrazione di ra-
gionevolmente possibile tenendo conto del- don dopo il suo ingresso all’interno dell’edifi-
le conoscenze tecniche e delle condizioni eco- cio è l’installazione di sistemi di ventilazione
nomiche e sociali. meccanica forzata. La differenza fondamen-
Sul tema della prevenzione e della riduzione tale che riguarda nuove e vecchie costruzioni
dei rischi si apre un ampio settore d’interventi risiede nella circostanza che gli interventi su
che riguarda sia le nuove costruzioni, con l’in- edifici esistenti siano legati ad una valutazio-
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