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tà e, fatto abbastanza scontato, questi so- la cultura come strumento di miglioramento
no risultati essere l’aumento della popola- delle condizioni sociali.
zione, 40% in più, e il fatto che il 70% di que-
sta vivrà nelle città. Il RIBA si chiede se all’in- “La bellezza è un fatto etico” (e allo stato
terno di questo contesto che viene a formar- attuale, è l’unico sistema perseguibile per
si esisteranno ancora gli studi di architettu- preservare il futuro). Le premesse fatte in-
ra e quali dovranno essere le loro compe- dicano tutte una sola strada percorribile che
tenze. Un cambio di rotta radicale per con- è quella di un’economia circolare sostenibile.
tenere queste devastazioni è un imperativo In questo contesto, il ruolo che dovrà tornare
categorico. Non è più sostenibile un’econo- ad avere l’architetto non sarà solo quello or-
mia lineare che mira al solo profitto distrug- mai limitato di garanzia nei processi di mo-
gendo l’ambiente. Lo sviluppo e la ricerca del difica dell’ambiente naturale e costruito, ma
profitto devono essere incanalate nell’alveo sarà soprattutto di garanzia di un futuro so-
di percorsi indirizzati al miglioramento del- stenibile. L’architetto potrà avere un’impor-
lo stato spirituale e materiale della società. Il tanza determinante in termini, soprattutto,
profitto deve essere piegato a ragioni etiche di produzione circolare e anche di coordina-
e sociali (che è proprio quello che predica il mento di processi di produzione in chiave di
nostro codice deontologico e la nostra Costi- sostenibilità e produzione energetica. La so-
tuzione). Questa è l’unica strada che il premio stenibilità salverà ambiente ed economia.
Nobel per l’economia, Edmund Phelps, intra-
vede per salvare il nostro pianeta. Un cam- La bellezza, o meglio la sua ricerca e concre-
biamento di prospettiva che metta al centro tizzazione, è un fatto etico perché producen-
Kéré Architecture, ZOI, Sezione speciale - THE PRACTICE OF TEACHING, 16. Mostra Internazionale di Architettura - La Biennale di
Venezia, FREESPACE, foto di Andrea Avezzù
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