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Stefano Sapienza, Bernardino
            Chiaia, Alessandro Fantilli  professione
                 e Francesco Tondolo



                                      Dopo il crollo

                                      del Ponte di Genova

                                      nasce il Siscon


                                      Il Politecnico di Torino ospita il nuovo Centro sulla sicurezza
                                      delle infrastrutture per un monitoraggio su scala reale



                   recenti eventi di crolli e degrado genera-  tivismo che in alcuni casi rischia di portare a
                   lizzato, in parte sorprendente, delle infra-  un approccio semplicistico alla sicurezza del-
                 I  strutture e delle costruzioni pongono l’in-  le infrastrutture e degli edifici. Si pensi, per
                  gegnere civile, oggi, nelle condizioni di dover  esempio, alla determinazione del cosiddetto
                  aggiornare le proprie conoscenze studiando  “livello di conoscenza”, per il quale la normati-
                  direttamente le strutture reali esistenti, nella  va vigente si limita a indicare, piuttosto gene-
                  loro scala globale e in sito.               ricamente, l’obbligo di svolgere un certo nu-
                  Per questo è nato il nuovo Centro sulla Si-  mero di test su piccoli campioni di materia-
                  curezza delle Infrastrutture e delle Costru-  le estratti dalla struttura, correlando la con-
                  zioni  “SISCON – Safety of Infrastructures and  fidenza raggiunta al numero dei campioni te-
                  Constructions” del Politecnico di Torino, il cui  stati in laboratorio. In questo modo, la rile-
                  obiettivo è quello di studiare il comportamen-  vanza statistica acquisita sulla sola resisten-
                  to strutturale di manufatti esistenti su scala  za dei materiali viene artificialmente trasferi-
                  reale, mediante un approccio olistico che ac-  ta – tramite software – alla verifica del com-
                  costi, alla sperimentazione meccanica sugli  portamento globale della struttura.
                  elementi (anche direttamente in sito), la valu-  D’altro canto, la riduzione dei costi delle ap-
                                         tazione multi-scala  parecchiature e soprattutto dei sensori elet-
          La nuova struttura ha l’obiettivo   delle caratteristiche  tronici spinge a realizzare sistemi di monitorag-
          di studiare il comportamento   dei materiali (degra-  gio passivo, sostanzialmente basati sulla regi-
          delle infrastrutture mediante   do, attacchi chimici,  strazione di spostamenti, rotazioni ed even-
          un approccio olistico          corrosione, perdi-   tuali oscillazioni dinamiche in alcuni punti del-
                                         te di adesione, ecc...)  la struttura e sulla trasmissione di tali valori a
                  nelle reali condizioni di esercizio. Per raggiun-  centrali operative in grado di attivare allarmi
                  gere questi obiettivi si introdurranno sistemi  se essi superano certe soglie predetermina-
                  di monitoraggio e di controllo “attivo” anziché  te. Emblematico il caso di un viadotto auto-
                  passivo, che richiedono la progettazione spe-  stradale, monitorato tramite nugoli di senso-
                  cifica per ciascun manufatto e quindi lo svi-  ri di spostamento e rotazione, i quali per mesi
                  luppo di un sistema customizzato, centrato  hanno fornito valori allarmistici di deforma-
                  sulle peculiarità strutturali proprie dell’opera  zione tanto da portare il gestore a inibire la
                  monitorata.                                 circolazione. Le successive indagini sul cam-
                  Il Centro può quindi rappresentare il fulcro  po hanno tuttavia rilevato le buone condizio-
                  di un nuovo approccio nel monitoraggio del-  ni dell’impalcato e della soletta, incompatibili
                  le infrastrutture. Il tragico evento rappresen-  con le letture registrate. Soltanto una più at-
                  tato dal crollo del Ponte Morandi ha infatti in-  tenta valutazione del reale comportamento
                  nescato, nel sonnecchiante mondo dell’inge-  di sistema dell’opera ha consentito di scoprire
                  gneria civile, un improvviso attivismo. Un at-  che il vettore di lettura era disposto in manie-





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