Page 55 - Inarcassa 1_2019
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Ampliamento del regime forfettario: quanto conviene?

                   In base all’analisi del Consiglio nazionale dei commercialisti, per un libero professionista il risparmio, in termini di imposta,
                   arriverebbe a quasi 13.000 € per fatturati di 65.000 €. Il caso proposto è quello di un professionista con costi effettivi di esercizio
                   pressoché nulli (5% del fatturato), che potrebbe rappresentare anche la situazione di “collaboratori con partite IVA” nell’ambito
                   di strutture professionali. Il risparmio deriva dall’effetto combinato di 2 fattori: aliquota unica al 15% e abbattimento forfettario
                   del fatturato al 22%.

                   Beneficio fiscale derivante dall’ampliamento del regime forfettario
                   Professionista iscritto ad Albo e Cassa di previdenza; costi effettivi: 5% del fatturato
                    Fatturato:                            30.000 €                    65.000 €
                                                 regime ordinario  regime forfettario  regime ordinario  regime forfettario
                     
                    a. Utile al netto costi (5%)        28.500        28.500       61.750        61.750
                    b. Reddito imponibile               28.500      (1) 23.400     61.750      (1) 50.700
                     c. Contributo soggettivo (14,5%)    4.133        3.393         8.954         7.352
                    d. Reddito imponibile Irpef         24.368        20.007       52.796        43.349
                     e. Imposta                          6.015        3.089        18.041         6.692
                       - Irpef e addizionali             6.015                     18.041
                       - Imposta sostitutiva 15%                      3.089                       6.692
                    f. Reddito netto   (a-c-e)          18.353        22.018       34.755        47.707
                          risparmio di imposta                        3.666                      12.951
                   (1) Abbattimento forfettario del fatturato pari al 22%.

                   Il fatto che la misura escluda dal campo di applicazione chi svolge l’attività in forma associata, secondo alcuni, potrebbe costi-
                   tuire un incentivo alla “disgregazione” degli studi professionali associati.




                  blici” che “su richiesta delle amministrazioni centrali  invece agire sulla chiarezza dei ruoli e sulla comple-
                  e degli enti territoriali interessati, svolge le proprie  mentarietà tra pubblico e privato, senza penalizzare
                  funzioni, nei termini indicati dal Decreto del presiden-  la libera professione.
                  te del Consiglio, per favorire lo sviluppo e l’efficienza  Viene anche creata una struttura di missione, In-
                  della progettazione e degli investimenti pubblici”.  vestItalia, alle dirette dipendenze del presidente
                  Per valutare la portata della misura sul mercato di  del Consiglio dei ministri, con il compito di valutare
                  riferimento degli Ingegneri e Architetti si dovrà at-  programmi di investimento infrastrutturali, verifica-
                  tendere il Decreto attuativo previsto dalla Legge di  re gli stati di avanzamento ed elaborare studi di
                  bilancio.  La  sua  impostazione  fortemente  dirigista  fattibilità economico-giuridico di progetti di inve-
                  è stata comunque criticata da Inarcassa e da tutti  stimento.
                  gli operatori e addetti ai lavori: un organismo cen-
                  tralizzato sottrarrebbe al mercato quote rilevanti di  Tempi di pagamento degli Enti territoriali
                  attività economica; non garantirebbe una chiara di-  Per favorire il rispetto dei tempi di pagamento dei
                  stinzione tra controllori (PA) e controllati (liberi pro-  debiti commerciali da parte degli enti territoriali vie-
                  fessionisti), con il rischio di aumentare le inefficien-  ne ampliata la loro possibilità di ottenere anticipa-
                  ze e generare conflitti di interesse. Bisognerebbe  zioni di cassa.




                   Il quadro macroeconomico e i numeri della manovra

                   La manovra di bilancio si inserisce in un quadro economico in netto rallentamento a livello europeo. Per il 2019 si ipotizza una
                   crescita dell’1% dell’economia italiana, a fronte di stime di Banca d’Italia e Fondo monetario più prudenti (+0,6%), mentre la
                   Commissione europea ha, più di recente, abbassato la crescita allo 0,2%. Gli interventi inclusi nella “manovra” determinano un
                   peggioramento dei saldi di finanza pubblica; le misure “espansive” non hanno infatti piena “copertura”, con l’effetto di aumen-
                   tare l’indebitamento netto programmatico.



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