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Figura 3 – Schema dell’apparato di prova su travi di grande luce (immagine di Matteo Guiglia e Maurizio Taliano, 2014)































                  menti, come il laboratorio di materiali e strut-  ta a valutare le prestazioni residue a fine vita
                  ture “Franco Levi”, ma anche ad acquisire  del viadotto di interscambio Corso Grosseto
                  nuove attrezzature per prove “full-scale” su  – Corso Potenza a Torino, recentemente di-
                  strutture esistenti.                        smesso dopo 50 anni di utilizzo.
                  Presso la sede centrale del Politecnico di To-  L’obiettivo principale sarà quello di diagnosti-
                  rino (Fig. 2) sarà realizzato un nuovo banco  care lo stato di sicurezza residuo dell’opera,
                  per prove multidirezionali per elementi di lun-  l’eventuale estensione della sua vita utile e
                  ghezza fino a 12 metri. Presso il Dipartimen-  l’inclusione, o esclusione, di azioni originaria-
                  to di Scienza Applicata e Tecnologie sarà po-  mente non prese in conto. Si cercherà anche
                  tenziato il laboratorio per prove chimico-fisi-  di testare le più moderne tecniche di consoli-
                  che sui materiali da costruzione (cementi, cal-  damento strutturale e la loro potenziale ap-
                  cestruzzi e acciaio).                       plicabilità ai casi reali  .
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                  In merito alle prove full-scale, sarà realizzata  Si ritiene che questo studio potrà avere una
                  una struttura sperimentale “mobile” in grado  ricaduta notevole nella gestione del patrimo-
                  di attrezzare un campo per prove meccaniche  nio infrastrutturale esistente, composto da
                  su elementi a grandezza reale a piè d’opera o  un enorme numero di strutture in cemento
                  in siti appositi. Questa possibilità rappresen-  armato e in cemento armato precompresso
                  ta un cambio di paradigma notevole nel cam-  che, come detto, presentano purtroppo evi-
                  po dei test infrastrutturali e finalmente con-  denti fenomeni di degrado del calcestruzzo e
                  sentirà di studiare alcuni aspetti fondamen-  di corrosione delle armature e nei trefoli pre-
                  tali delle strutture in calcestruzzo armato,  tesi. <
                  in calcestruzzo armato precompresso e ac-
                  ciaio in scala reale, come la capacità portan-
                  te residua, lo sforzo di precompressione re-
                  siduo, l’entità e gli effetti del degrado e del-  1.  Si ricorda che la Scienza delle Costruzioni insegna
                  la corrosione, mediante test distruttivi e non   che il comportamento delle strutture a grande scala può
                                                              essere anche molto differente da quello dei modelli alla
                  distruttivi. A tal proposito, SISCON è già sta-  scala del laboratorio, per la presenza dei cosiddetti Ef-
                  to coinvolto in una attività di ricerca indirizza-  fetti Scala sulla resistenza e duttilità delle membrature.



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