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come, ma mi trovai, assieme al mio cliente,
                  ospite noto al Cipriani, incanalato nel “codaz-
                  zo” a seguito della coppia regale, che veniva
                  accolta all’arrivo dal saluto d’onore di due ca-
                  rabinieri in uniforme di gala.
                  Nella confusione pur minima dell’ingresso mi
                  trovai involontariamente vicino alla Princi-
                  pessa tanto da rivolgerle un breve cenno di
                  saluto col capo. Non posso dimenticare il sor-
                  riso di quegli occhi tanto luminosi e la grazia
                  con cui ricambiò.
                  Fu  naturalmente  un  attimo  brevissimo,  che
                  però mi procurò una emozione inattesa.
                  Compresi che quella figura delicata emana-
                  va intorno a sé veramente un grande fasci-
                  no, capace anche di azzerare tante distanze
                  sociali.


                  Nel 1990 fui invitato a Londra per una cele-
                  brazione della cultura italiana nell’espressio-
                  ne artistica e di antiquariato.
                  L’evento, che aveva le sue origini nel 1934, si
                  svolgeva annualmente con il patrocinio della
                  Casa Reale nello storico Hotel Grosvenor in
                  Park Lane, ai bordi di Hyde Park.
                  Non sapevo che la madrina fosse quell’an-
                  no la Principessa Diana e anche questa vol-
                  ta, con mia sorpresa, mi trovai senza accor-
                  germene vicino a lei. Fu mia figlia, che per
                  l’occasione era con me, a sussurrarmi che le
                  ero di fianco e con mia sorpresa lei mi rivol-
                  se uno dei suoi straordinari sorrisi salutan-
                  domi con un cenno del capo, come si fa con   La Marchesa Bona Frescobaldi al Grosvenor
                  un amico.
                  Riuscii nell’occasione a scattare con molta di-
                  screzione alcune fotografie dell’evento e de-  tori di vini eccellenti. L’attuale Re Carlo III du-
                  gli ospiti italiani.                        rante le sue visite in Italia è stato in passa-
                  Per l’occasione, erano stati allestiti al Gro-  to, insieme alla moglie Diana, ospite della fa-
                  svenor degli spazi dedicati a grandi antiqua-  miglia Frescobaldi, sia nella dimora fiorentina
                  ri britannici, dove l’Italia era l’ospite d’onore e  sia nella villa “I Collazzi”. Ospitalità che viene
                  la marchesa fiorentina Bona Frescobaldi, con  tuttora rinnovata, visti i legami con la fami-
                  il suo elegante portamento, era l’aristocratica  glia Windsor e la passione di Carlo per l’arte
                  ambasciatrice della cultura italiana.       italiana.
                  La famiglia Frescobaldi è legata da rapporti di  A Diana era affidata anche l’estrazione di al-
                  amicizia con la Casa Reale inglese, per la qua-  cuni biglietti vincenti della lotteria di benefi-
                  le le tenute Frescobaldi sono da secoli forni-  cenza che tutti gli anni accompagnava la ma-




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