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Capitelli del portico o ambulacro dell’Abbazia di Cerrate, Lecce – lato corto del portico
In realtà, secondo informazioni storiche più dono, interrotto nel 1965 da un primo re-
attendibili, si ritiene che l’Abbazia sia stata stauro finanziato dalla Provincia di Lecce. Nel
edificata dal conte di Lecce Accardo o più pro- 2012 un nuovo intervento di recupero è stato,
babilmente dagli stessi monaci basiliani di ri- quindi, affidato al FAI (Fondo Ambiente Italia-
to greco, i quali – alla ricerca di luoghi solitari no), intervento che ha permesso l’apertura al
– ne costruirono una chiesa. pubblico del sito.
Grande come estensione e col tempo ricca Oggi la chiesa è un pre- Probabilmente l’Abbazia è stata
di rendite, l’Abbazia comprendeva – oltre a gevole esempio di ro- edificata dai monaci basiliani
molti fondi e giardini – la vasta abitazione manico pugliese, con di rito greco, alla ricerca di un
dei monaci, il grande refettorio, la biblioteca, facciata a capanna, ca- luogo solitario
lo scrittorio, i forni, il trappeto, le stalle. In- ratterizzata da un raf-
fatti, nei secoli l’Abbazia accrebbe notevol- finato motivo di ar-
mente in dimensioni e prestigio, aggiungen- chetti pensili, sottili lesene, zoccolature e ro-
do alla vocazione religiosa anche quella agri- sone centrale. Suddivisa in tre navate con ab-
cola. sidi, è impreziosita da affreschi bizantini e da
Nel 1711 un attacco di pirati turchi fece pre- un porticato del duecento, sostenuto da 24
cipitare il complesso nel più completo abban- colonne con capitelli scolpiti nella bianca pie-
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