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L’Abbazia di Cerrate (Lecce) attraverso la cancellata che ne delimita i confini
freschi della navata destra, avvenuto nel 1965 e il 1975, progettato e diretto dal Fran-
1975, è emersa un’insolita scoperta: la pare- co Minissi, stimato architetto museografo di
te sottostante presentava la disposizione ca- quegli anni, che seppe garantire e protegge-
suale e disordinata di conci di un’altra pare- re la stabilità della struttura ed evidenziarne
te affrescata, forse crollata e ricostruita al- le parti aggiunte.
la meglio, prima del secolo XIV, con gli stes- Oggi si privilegia la testimonianza storica alle
si conci (definita parete-puzzle). Dallo stu- soluzioni tipiche del “restauro critico”, espres-
dio delle tracce di affresco è stato possibile sione della cultura degli anni Sessanta, perciò
ricomporre molto parzialmente un’immagine alcuni interventi, come il taglio alla recinzio-
di San Giorgio, un volto femminile con trac- ne muraria dell’Abbazia o l’abbassamento
ce di una ruota dentata (forse Santa Caterina dell’edificio della masseria, con il tempo so-
d’Alessandria) e due volti di santi con aureola. no stati messi in discussione.
Di notevole interesse sono gli affreschi del- Il cantiere di restauro è ancora in corso, ma
le absidi (Cristo in gloria, angeli e santi) e dei non impedisce di apprezzare il fascino del
sottarchi ogivali (monaci, eremiti e mezzi bu- luogo, suscitando in tutti gli attenti visitato-
sti di profeti). ri emozioni che sgorgano dalla memoria di un
Prima che intervenisse il FAI, il complesso passato che ci appartiene e che deve essere
edilizio è stato oggetto di un restauro tra il custodito e valorizzato. <
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