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appurare la presenza di eventuali intonaci o
di microrganismi che potessero danneggia-
re le superfici esterne. Delle piccole luci se-
gna-passo sono state collocate per permet-
tere l’accesso anche notturno ed illuminare
la straordinaria terrazza collegata alla torre
quadrata che si affaccia su di una vista pano-
ramica mozzafiato.
È stato inoltre recuperato l’originario sentiero
che portava alla torre con una bellissima pa-
vimentazione in pietra, inghiottito nel tempo
dai rovi e dalla vegetazione spontanea, e che
oggi è tornato a collegare la Torretta alla so-
prastante Piazza San Giovanni e da lì al Balio
ove si ha la possibilità di ammirarla dall’alto in
tutta la sua bellezza.
All’interno della Torretta è stato realizzato un
Museo interattivo multimediale dove è possi-
bile rivivere, attraverso la voce del Conte Pe-
poli in qualità di narratore, la storia, il mito,
la cultura e la tradizione dei personaggi che
hanno lasciato un’impronta significativa nella
città di Erice. La cabina di registrazione è do-
tata di un efficiente sistema internet per con-
sentire ai capi di stato e di governo di tutto il
mondo, ma anche ai semplici giovani e visita-
tori di passaggio, di dichiarare impegni e pro-
La splendida vista della Torretta dopo i lavori sotto il Balio ed il
castello di Venere positi di azione per promuovere la Pace nel
Mediterraneo.
La Funzione di “Osservatorio di Pace”, voluta
la roccia hanno consentito di sospendere nel fortemente dall’Amministrazione Comuna-
vuoto il ponteggio e con questo di restaurare le Ericina, viene svolta attraverso il confronto
l’esterno e l’interno. interculturale ed interreligioso con una proie-
All’interno della torre circolare è stato pos- zione preferenziale verso le attuali problema-
sibile collocare una comoda scala a spira- tiche internazionali e mediterranee, al fine di
le fornita di un dispositivo per l’accesso dei ricercare prospettive future di pace ed inte-
diversamente abili al piano superiore. Gli in- grazione attraverso un processo di coopera-
terventi hanno seguito fedelmente antiche zione condiviso dalle diverse culture e religio-
tecniche e finiture facendo uso di intonaci di ni del mediterraneo.
coccio pesto, mattoni maiolicati ericini, infis- Oggi, quindi, in un felice contrasto tra le at-
si in legno di quercia. Le piastrelle bianco ne- mosfere nostalgiche che avvolgono le pos-
re a coronamento delle torri, simbolo della senti mura e i linguaggi più arditi della con-
famiglia nobiliare dei Sieri Pepoli, sono sta- temporaneità, il visitatore ritrova un piccolo
te ripristinate così come le volte in tufo. Ana- gioiello per troppo tempo dimenticato e oggi
lisi accurate sono state svolte per ricercare invece rivitalizzato, godendo di un’esperienza
l’origine dei tufi usati per la costruzione, per sensoriale immersiva e pressoché unica. <
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