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metri, ripartiti fra 29 strade che si irradiava- to deve sempre essere la base da cui partire
no da Roma verso l’Italia e altre che tocca- per impostare un corretto piano di manuten-
vano tutti i territori dell’Impero, dalla Britan- zione che avrà costi e tempi, questi sì, che di-
nia alla Mesopotamia, dalle Colonne d’Erco- penderanno anche dai materiali utilizzati. Da
le al Mar Caspio. In tempi moderni, il 4 otto- molti si è ipotizzata la ricostruzione del pon-
bre 1964 venne inaugurata la più lunga au- te di Genova in sette o otto mesi: tutto è pos-
tostrada italiana, più di 755 chilometri da sibile ma sicuramente po-
Milano a Napoli: viaggio nel boom economi- co probabile. Anzi se sarà “Ogni materiale utilizzato,
co italiano tra viadotti, montagne e autogrill. possibile, e me lo augu- non solo il cemento armato
In soli otto anni, dal 1956 al 1964, l’Italia ha ro, dovremmo pretendere
costruito l’autostrada tra Milano e Napoli, la le stesse modalità per l’e- ma anche l’acciaio, ha
principale arteria di comunicazione del no- secuzione di tutte le opere bisogno di manutenzione”
stro Paese. Sono gli anni del boom econo- pubbliche in Italia che so-
mico e della motorizzazione di massa: la co- no oggetto di tempi di realizzazione fisica non
struzione di strade e automobili si intreccia paragonabili con i tempi necessari per l’ap-
e il paese s’incammina verso la modernità. palto a causa, ormai, dei rituali contenziosi
È il periodo di massima espansione della no- nell’assegnazione degli stessi. Nel caso spe-
stra rete viaria.” cifico si potrebbe optare, invece, di mantene-
re le strutture originarie rimaste come indi-
Abbiamo visto ponti che crollano e cavalca- cato dal professor Cosenza di cui condivido il
via in pessime condizioni. Quanto incide la pensiero.”
mancata o errata manutenzione sulla stabi-
lità di una struttura? È vero che comunque anche le strutture in
“Ci si accorge solo ora, come d’incanto, che ci acciaio hanno bisogno del calcestruzzo per
sono tanti ponti, viadotti e altre infrastruttu- essere poste in opera e comunque hanno co-
re che hanno bisogno di urgente manuten- sti di manutenzione molto maggiori di quelle
zione, il che sarebbe un’ovvietà: parliamo di classiche in calcestruzzo armato?
opere realizzate in buona parte nel secon- “Certamente le strutture in acciaio hanno
do dopoguerra, vecchie di decenni. Ogni ma- normalmente fondazioni in cemento arma-
teriale utilizzato, non solo il cemento arma- to: se i costi siano, nel ciclo di vita dell’opera,
to, ma anche l’acciaio ha bisogno di costante maggiori per l’acciaio non saprei. Certamente
manutenzione nel ciclo vitale dell’opera, per l’acciaio ha bisogno di più interventi di manu-
non arrivare all’emergenza. La costante e ac- tenzione costanti nel tempo per problemi re-
corta manutenzione, ordinaria e straordina- lativi alla corrosione.”
ria, rappresenta un investimento, un rispar-
mio nel lungo periodo, perché se non si inter- Esiste un programma nazionale che consen-
viene subito, i costi per la collettività per ripa- ta di conoscere lo stato di sicurezza delle in-
rare i danni saranno di gran lunga superiori.” frastrutture e un’anagrafe di queste ope-
re, almeno quelle più significative per salva-
Oggi i progettisti tornano ad utilizzare l’ac- guardare la pubblica incolumità?
ciaio. Ritiene che siano più sicure di quelle in “I cantonieri erano gli addetti dell’Anas che si
calcestruzzo armato? prendevano quotidianamente cura della ma-
“La sicurezza delle infrastrutture dipende nutenzione del tratto di strada a loro asse-
dalla tecnica costruttiva utilizzata a prescin- gnato, ed erano le sentinelle che avvisavano
dere dal materiale. Non si può dire a priori che di anomalie e disfunzionalità. Ebbene, i can-
un materiale sia migliore di un altro. Il proget- tonieri non esistono più. Come del resto, non
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