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previdenza




                   CRESCE IL DIVARIO TRA NORD E SUD, UN FENOMENO “EUROPEO”

                   Le regioni meridionali hanno risentito in misura maggiore della   sono invece ridotte in Germania dove è proseguito il percor-
                   doppia recessione registrata dall’economia italiana nel corso   so di convergenza Est-Ovest iniziato con la riunificazione del
                   degli ultimi 10 anni: non hanno tratto beneficio della lieve ri-  1990. Queste divergenze in aumento possono offrire un con-
                   presa del 2010 mentre hanno accusato in misura marcata del   tributo anche alla lettura dei risultati politici e referendari nei
                   forte calo della domanda interna nel successivo biennio senza   diversi paesi.
                   avvantaggiarsi, come nel resto del Paese, dello straordinario
                   aumento delle esportazioni che ha fatto seguito all’espansio-  In Italia, la riduzione di queste divergenze riflette un fenomeno
                   ne dell’economia mondiale. Rispetto al periodo pre-crisi, il Pil   che, in prospettiva, rischia di allargare ulteriormente i divari
                   risulta più basso di circa il 9% al Sud, meno della metà del   territoriali perché incide sul potenziale di lungo periodo. Nel
                   Centro Nord.                               Mezzogiorno, infatti, le migrazioni verso il Nord hanno inte-
                                                              ressato in misura crescente individui istruiti e giovani studenti
                   Queste divergenze si riducono in termini di Pil pro capite per   universitari, impoverendo in pratica la dotazione di capitale
                   effetto delle migrazioni esterne ma anche di quelle interne.   umano e le prospettive di sviluppo del territorio. In dieci anni
                   L’aumento della dispersione è un fenomeno comune ad altri   questi flussi hanno coinvolto circa 700 mila individui, di cui il
                   paesi, in particolare Regno Unito e Spagna. Le differenze si   20% laureati.


                   Tasso di disoccupazione (2007-2017)        Coefficiente di variazione del PIL regionale pro capite  (1)
                                                                     Spagna       Francia
                       Germania                  massimo      120    Italia       Regno unito    120
                     Regno Unito                 media               Germania
                        Olanda                   minimo       116                                116
                         Italia                               112                                112
                        Austria
                        Polonia                               108                                108
                        Belgio                                104                                104
                       Slovenia
                        Svezia                                100                                100
                        Francia                               96                                 96
                      Portogallo
                        Spagna                                92                                 92
                            0  2  4  6  8  10  12  14  16  18  20  22  24  26  28   88           88
                                                                 2007  2008  2009  2010  2011  2012  2013  2014  2015
                   Fonte: Eurostat                            (1) Rapporto tra deviazione standard e media del PIL regionale
                                                              pro capite corretto per le parità dei poteri di acquisto; le regio-
                                                              ni europee sono quelle classificate al livello 2 della nomen-
                                                              clatura delle unità territoriali statistiche. Fonte: Banca d’Italia.

                   Pil Italia per regione, 2007-2017 (variazioni % cumulate)   Reddito equivalente in Italia, 1995-2016

                         %
                      5,0                                          Italia   Nord     Centro     Sud
                                                              25.000
                      0,0
                      -5,0
                                                              20.000
                     -10,0
                     -15,0
                     -20,0                                    15.000
                          Molise   Umbria   Sicilia   Liguria   Calabria   Marche   Valle d'Aosta   Campania   Piemonte   Puglia   Sardegna   Lazio   Friuli VG   Abruzzo   Veneto   Toscana   Emilia Romagna   Basilicata   Lombardia   Trentino AA   Italia   10.000   1995 1998  2000  2002 2004  2006 2008  2010  2012 2014  2016




                   Fonte: Istat                               Fonte: Banca d’Italia, 2016




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