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previdenza




                  Popolazione italiana in calo di -2,5 milioni tra 30 anni e   La popolazione di Francia e Spagna è stimata in aumento
                  -6,6 milioni tra 50 anni                    e quella della Germania in leggero calo (Indice 2016=100)
                   61,0
                                                              115
                                                                      2016   2066                 114
                   59,0  2018:                                110
                        60,4 mln                  2050:
                                                  57,9 mln    105                        107
                   57,0
                                  2066
                       Pop < 14 a     -1,4 mln                100  100      100      100      100
                       Pop attiva      -9,3 mln
                   55,0  (14-65 anni)                          95               97
                       Pop > 65 a  +4,1 mln  2066:
                                            53,8 mln                   92
                   53,0                                        90
                     2018 2024 2030 2036 2042 2048 2054 2060 2066    Italia  Germania  Spagna  Francia
                  Fonte: Istat (2018)                         Fonte: Eurostat (2017)




                  gono il record negativo, rispettivamente 5,7 e  sottigliando con +175mila unità, non più suf-
                  5,8 nati ogni mille abitanti.               ficienti a frenare il declino demografico del
                  Oltre alla bassa natalità, contribuisce al de-  Paese.
                               clino demografico  anche l’e-  Se da una parte diminuisce il numero dei de-
          Il tasso di fecondità   migrazione. Se nel 2008 emi-  cessi, dall’altra il saldo tra nascite e morti è
          si attesta all’1,32,  gravano 80 mila persone, die-  infatti negativo tra gli italiani (-251 mila uni-
          ben al di sotto      ci  anni  dopo  (nel 2018)  il nu-  tà); per gli stranieri è ampiamente positivo
          di Francia e Germania  mero è più che raddoppiato,  (+57.554), per effetto di una natalità maggio-
                               raggiungendo le 157 mila uni-  re e di un’età media inferiore rispetto alla po-
                  tà, con una crescita rispetto al 2017 di 2 mi-  polazione italiana.
                  la unità. Dall’altra parte se nel 2008 migra-  Se non si interviene prontamente e con mi-
                  vano verso l’Italia circa 500 mila persone,  sure idonee, il declino demografico dell’Italia
                  nel 2018 i flussi di entrata si sono ridotti di  assumerà dimensioni “catastrofiche”. Nel suo
                  332 mila unità (-3,2% rispetto al 2017). Il sal-  “scenario mediano”, l’Istat ipotizza nei prossi-
                  do con l’estero rimane positivo ma si va as-  mi 50 anni un progressivo calo della popola-
                                                              zione italiana: dai 60,4 milioni del 2018 si do-
                                                              vrebbe passare ai 58,8 milioni del 2045 e ai
                  Nel 2066 gli over 65 saranno 1/3 dell’intera popolazione   53,8 del 2066, con una riduzione di quasi 7
                  italiana (valori %)                         milioni.
                                                              Nelle altre maggiori economie europee, gli
                      < 14 anni    14 - 64  anni  > 65 anni
                                                              scenari demografici appaiono più favorevoli:
                                                              la Germania, in base ai dati Eurostat, eviden-
                   2018  13,2        64,0          22,8
                                                              zia un leggero decremento, mentre la popo-
                                                              lazione è prevista crescere in Francia, Spagna
                                                              e Regno Unito.
                                                              Come illustrato in un precedente artico-
                   2066  12,0      54,7          33,3
                                                              lo della Rivista (n. 2/2018), il calo della po-
                                                              polazione riduce in prospettiva il potenzia-
                       0%    20%   40%    60%   80%    100%   le di crescita dell’economia. È esattamente
                  Fonte: Istat (2018 e 2019)                  il contrario di quanto era accaduto nel se-



               14  3/2019 luglio-settembre
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